VOCI PER ROMA CITTA’ APERTA a Piazza SS. Apostoli

VOCI PER ROMA CITTA’ APERTA a Piazza SS. Apostoli

PostDateIconMartedì 27 Marzo 2012 12:48

GIOVEDÌ 29 MARZO DALLE ORE 16

IN PIAZZA \SS. APOSTOLI  LA METROPOLI DEI DIRITTI NEGATI SI NARRA E PRENDE PAROLA

 

Da alcune settimane a Roma sembra essere calata una preoccupante coltre poliziesca e securitaria. Il pestaggio e gli arresti sotto il CIPE, lo sgombero della tendopoli di via Marcello Boglione, il tentativo di sgombero dell’occupazione di via Casal Boccone, lo sgombero prima della palazzina poi della tendopoli di via Campobasso al Pigneto sono soltanto la punta di un gigantesco iceberg fatto di divieti alla libertà di espressione e manifestazione del dissenso, di controllo e militarizzazione del territorio. Proprio nel momento in cui la prolungata e forte crisi economica imporrebbe la predisposizione di adeguate misure di carattere sociale ed un radicale ripensamento del modello di sviluppo della nostra città, si cerca, sempre più spesso “manu militari” di nascondere le contraddizioni ed i problemi sociali sotto il tappeto, reprimendo e chiudendo gli spazi di agibilità civile e democratica.

 

Rispondere a ciò che sta accadendo non è compito soltanto delle realtà più direttamente colpite; è compito di tutti e tutte noi. Non solo per solidarietà, ma perché la posta in gioco è molto più alta alta e riguarda chiunque vive ed attraversa questa città meticcia ed aperta che mai si è fatta ridurre e mai si farà ridurre al freddo del silenzio. Per questo Giovedì prossimo sulla piazza del Campidoglio, intendiamo dare vita ad una nuova giornata di libertà di parola, di microfono aperto attraverso cui raccontare le nostre storie di precarietà e quotidiana lotta per un presente ed un futuro diverso.

 

Chiediamo a rappresentanti delle istituzioni, associazioni, comitati e movimenti, singoli cittadini, di affiancare le loro voci a le nostre per intrecciare far emergere la trama ed il racconto di un’altra città presente e possibile.

 

ABITANTI DELL’EX TENDOPOLI DELLO SPRECO DI VIA BOGLIONE, DELL’OCCUPAZIONE DI CASAL BOCCONE, DELLE OCCUPAZIONI E DELLE REALTÀ DEI MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE

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IL RACKET DELLE OCCUPAZIONI? ERA UNA BUFALA…

PostDateIconLunedì 26 Marzo 2012 16:49

occupazione 8 marzo Tutti ricorderanno gli spettacolari arresti avvenuti nel quartiere della Magliana il 14 settembre del 2009, quando centinaia di carabinieri guidati dal generale Tomasone in persona fecero irruzione nella ex scuola “8 marzo”, portando via alcuni occupanti ed attivisti.

 

Le accuse erano pesantissime: associazione per delinquere, estorsione, possesso di armi da guerra, furto, lesioni e così via.

Quegli arresti, avvenuti nel pieno di una campagna stampa che vedeva su alcune testate titoli cubitali circa il “Racket delle occupazioni” sono costati agli/alle arrestati/e mesi di detenzione e in alcuni casi la perdita del posto di lavoro.

Esponenti politici del calibro di Fabrizio Santori, Sveva Belviso e lo stesso sindaco Alemanno si sono scomodati per rilasciare infuocate dichiarazioni contro i pericolosi criminali che trovavano rifugio all’interno delle numerose occupazioni abitative della nostra città.

 

Questa mattina il GUP Balestrieri si è espresso per il non luogo a procedere in merito ai reati di associazione per delinquere, estorsione, possesso di armi da guerra, furto, perché i fatti contestati non sussistono.

 

Si afferma finalmente, anche in sede giudiziaria, quello che abbiamo sempre gridato nelle piazze ed affermato in ogni luogo ed occasione: i movimenti per il diritto all’abitare sono movimenti di persone che decidono di sottrarre le proprie vite alla speculazione che determina affitti e mutui sempre più folli ed irraggiungibili; che si autorganizzano per rivendicare risposte concrete per l’emergenza abitativa e il diritto ad una abitazione dignitosa per tutti e tutte.

I criminali vanno cercati altrove.

 

Sappiamo che nessuno ci chiederà scusa per il fango che è stato gettato su tutti e tutte noi, ma almeno auspichiamo che le forze dell’ordine, insieme a certi giornalisti ed esponenti politici sempre pronti a criminalizzare chi lotta per i propri diritti, in futuro, impieghino meglio il loro tempo.

 

Movimenti per il Diritto all’Abitare

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Assemblea autoriduzioni trasporto pubblico

PostDateIconLunedì 19 Marzo 2012 06:47

 

Vi invitiamo a partecipare il giorno 20 marzo a un’assemblea pubblica alle ore 17,30 in via Volturno 37.

 

busAbbiamo scelto di organizzare un’assemblea pubblica perché crediamo che sia l’unico spazio in cui si possano prendere decisioni orizzontali e affrontare problematiche diverse che ci riguardano direttamente, ma di cui ancora troppo poco si parla. Nelle assemblee tutt* parlano, ognuno porta la sua proposta e insieme si decide cosa fare.

 

Da quando abbiamo deciso di occuparci del trasporto pubblico (con tutto quello che ruota intorno alla questione) ci siamo prefissati l’obiettivo di costruire dei comitati territoriali nei vari quartieri di Roma, di modo che ogni realtà si autorganizzasse a seconda delle problematiche che vive quotidianamente.

 

Perché il trasporto pubblico? Innanzitutto perché spostarsi liberamente è un diritto di tutt* e anche una necessità; perché un servizio pubblico dev’essere accessibile anche a chi non lavora, a chi non ha uno stipendio, a chi non riesce a pagare il biglietto, a chi vive in periferia.

 

Perché hanno trasformato le nostre città in fabbriche di morte; perché visti dall’alto viviamo immersi in una nube nera di inquinamento che ci avvelena giorno dopo giorno, come tante formichine schiavizzate dai ritmi della giornata. Branchi di persone che entrano nelle metro come se fossero in carri bestiame per andare a fare lavori che ti tolgono la voglia di vivere e fanno sfogare la nostra sofferenza su chi non ha colpe.

 

Un trasporto pubblico e gratuito che non inquini e funzioni è possibile, basterebbe indirizzare la produzione nella direzione giusta, riconvertire la produzione della Fiat che grazie a Marchionne ora produce macchine che si nutrono di veleno nero e lavoro sfruttato, e non servono più a nessuno.

 

Perché in Italia si è sempre puntato sulla macchina e non sul treno, sul tram o sul filobus? Perché a Roma esistono solo due linee di metropolitana, chiuse di notte e che coprono solo una piccola parte del territorio? Perché dobbiamo pagare per un servizio scadente, per stare schiacciati nei mezzi, per aspettare anche mezz’ora alla fermata? Perché i ciclisti continuano a morire nelle strade quando in altri paesi esistono addirittura le autostrade per biciclette?

 

Noi vogliamo che la scienza e la tecnica siano a disposizione dell’uomo e non del profitto, che la città che si adegui ai suoi abitanti e non il contrario.

L’aumento del biglietto di 50 centesimi può sembrare un niente in confronto all’aumento della benzina, un niente in confronto alle tante morti di incidenti stradali, ai morti delle guerre per il petrolio, alle tante malattie respiratorie causate dall’inquinamento, ma il filo rosso che collega tutto deve farci capire che è ora di ribellarsi e costruire la città che vogliamo riprendendoci quello che non ci hanno mai dato. La mobilità, la salute, la libertà da uno stile di vita opprimente e alienante, sono tutti diritti che ci appartengono.

 

Vivere in maniera diversa è possibile! Le alternative si decidono e costruiscono insieme, lo sviluppo tecnologico e la ricchezza di questo paese permetterebbero a tutt* di vivere dignitosamente.

 

Assemblea per le autoriduzioni La Sapienza – Porta Pia – Policlinico

 

20 marzo  assemblea pubblica alle ore 17,30 al Cinema-Teatro Occupato Volturno in via Volturno 37 (Termini)

 

 

 

 

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SIAMO TUTTI NO TAV – SIAMO TUTTI SENZA CASA

PostDateIconDomenica 11 Marzo 2012 23:12

 

Venerdì 9 Marzo circa 200 precari dei movimenti per il diritto all’abitare hanno messo in atto una protesta pacifica occupando l’androne ed il tratto di strada antistante il CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica), che proprio quel giorno approvava ulteriori finanziamenti a compensazione per la TAV.

 

1 km di TAV = 1000 case popolari questo era lo slogan della manifestazione con la quale si voleva affermare non solo il principio della solidarietà con i valsusini, ma che la lotta NO TAV, per quello che rappresenta è anche la lotta per i nostri  bi–sogni e per i nostri diritti.

 

 

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Conferenza stampa davanti al CIPE

PostDateIconLunedì 12 Marzo 2012 15:02

 

 

 

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Comunicato del Movimento NO TAV sui gravi fatti di Roma

PostDateIconDomenica 11 Marzo 2012 11:07

fermiamo i violenti Tutta l’Italia e’ la Valle di Susa, la Valle di Susa e’ tutta lItalia: lo testimoniano la determinazione e la composizione stessa delle lotte sociali che nascono e crescono su tutto il territorio nazionale ed oltre; lo dimostra anche la repressione con cui il potere del capitale cerca di fermare queste lotte.

 

Questa mattina a Roma l’opposizione al Tav e alle grandi opere inutili si e’ saldata con la mobilitazione del movimento romano per il diritto all’abitazione attraverso un’iniziativa che si e’ tenuta, di fronte agli uffici del CIPE, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, il quale proprio oggi doveva stanziare i 20 milioni per le compensazioni per la TAV richieste dal Presidente della Regione Piemonte Cota.

 

I manifestanti intendevano cosi’ protestare contro l’uso di denaro pubblico in opere, come la TAV Torino-Lione, inutili, faraoniche ed osteggiate dalle popolazioni locali, mentre in tutta Italia l’emergenza abitativa e’ pesantissima, vengono tagliati servizi essenziali, non si finanzia il diritto al reddito e al lavoro.

 

Come in Valle di Susa, contro i manifestanti si e’ scatenata una dura repressione. Le persone sono state aggredite dalle forze dell’ordine. Le manganellate hanno causato numerosi feriti.

 

Uno dei feriti, Paolo Di Vetta, militante storico del movimento sindacale di base ed esponente del comitato NoDebito, ricoverato in ospedale, e’ stato prelevato dalle forze di polizia dal pronto soccorso ed arrestato insieme ad altri militanti.

 

Il movimento NoTav esprime la massima vicinanza e la più totale solidarieta’ a tutti i compagni arrestati.

E’ più che mai necessario portare avanti, con determinazione, la lotta comune.

L’arroganza del potere e’ il segno piu’ evidente della nostra forza e della sua debolezza.

 

Il Movimento NoTav

 

COMUNICATO MOVIMENTO NO TAV SUI GRAVI FATTI DI ROMA

 

 

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Processo agli arrestati e presidio a Piazzale Clodio

PostDateIconSabato 10 Marzo 2012 22:41

Al termine di un’udienza durata 10 ore, la giudice ha convalidato gli arresti delle 4 persone arrestate ieri (9 marzo) durante l’iniziativa No TAV organizzata presso la sede del CIPE dai movimenti per il diritto all’abitare.

 

Paolo è stato messo agli arresti domiciliari, mentre Edwin, Pietro e Omar sono stati rimessi in libertà.

 

Nel frattempo una partecipata assemblea si è riunita al Volturno Occupato per discutere il da farsi in merito al grave attacco subito in questi giorni dai movimenti di lotta per la casa con arresti e sgomberi.

 

Lunedì alle ore 12 si terrà una conferenza stampa presso la sede del CIPE, in via della Mercede 9.

 

E’ stato lanciato per sabato pomeriggio un grande corteo per le vie del centro cittadino.

 

Altre iniziative si terranno durante tutta la settimana.

 

A seguire alcune foto del presidio che ha accompagnato le 10 ore dell’udienza che aspettava e pretendeva i compagni liberi

 

presidio a piazzale clodio

 

foto presidio a piazzale clodio

 

seguono comunicati

 

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QUANDO LE LOTTE SI UNISCONO FANNO PAURA

PostDateIconVenerdì 09 Marzo 2012 22:07

LIBERI SUBITO I COMPAGNI ARRESTATI

 

Oggi alle 11:30 i movimenti di lotta per la casa hanno occupato la sede del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).

Iniziativa organizzata perché in questa sede vengono definiti gli stanziamenti di fondi per il TAV in Val di Susa.

Le 400 persone che hanno dato vita all’iniziativa sono state più volte caricate dalla Polizia ed infine spinte fuori dal palazzo di via della Mercede, 9.

Alla legittima richiesta di poter proseguire la protesta con un corteo, 35 persone compagni e compagne sono state identificate e fermate ed un compagno è rimasto a terra ferito dalle violente cariche. I fermi che poi sono risultati arresti e  sono 4.

 

Contemporaneamente il presidio tendopoli che stava realizzando il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa presso i palazzi abbandonati di proprietà del demanio pubblico in Via Boglione, 63 (nella periferia Sud di Roma) è stato sgomberato in relazione a detta delle stesse forze dell’ordine all’occupazione del CIPE in via Mercede.Nel corso dello sgombero di questo presidio di protesta operato dal reparto mobile della Guardia di Finanza sono state identificate tutte le famiglie presenti al presidio.

 

Di tutte queste persone due donne sono state portate al Commissariato Preneste perché in quel momento prive di documenti.

 

Nel pomeriggio l’occupazione di via Casal Boccone del Blocco Precario Metropolitano viene assalita dalla polizia.L’atteggiamento è violento ma grazie alla determinazione dei e delle occupanti lo sgombero non avviene.

 

Oggi a Roma si è espresso l’atteggiamento aggressivo e repressivo che questo comune insieme a questo governo stanno avendo nei confronti di chiunque alzi una voce di dissenso e autodeterminazione in questo paese.

 

Ancora una volta danno prova della loro “democrazia” : quella che occupa militarmente i territori nella Val di Susa , che uccide nei CIE e nelle carceri e da sentenze spropositate a chi si è difeso il 15 ottobre dai caroselli della polizia e che sgombera centinaia di famiglie sotto la neve.

 

Le realtà sociali non si fermano. Scendono in piazza per la libertà di movimento chiamando alle mobilitazioni di solidarietà e complicità a partire da domani mattina

 

 

 

ORE 9.00 PRESIDIO SOTTO IL TRIBUNALE A PIAZZALE CLODIO

 

ORE 10.00 PRESIDIO DAVANTI AL CARCERE DI VELLETRI

 

ORE 15.00 ASSEMBLEA PUBBLICA AL VOLTURNO OCCUPATO

 

 

 

 

 

 

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Liberi subito i 4 compagni arrestati

PostDateIconVenerdì 09 Marzo 2012 16:30

 

 

Liberi subito i 4 compagni arrestati

 

Oggi alle 11:30 i movimenti di lotta per la casa hanno occupato la sede del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).

Iniziativa organizzata perché in questa sede vengono definiti gli stanziamenti di fondi per il TAV in Val di Susa.

 

Le 400 persone che hanno dato vita all’iniziativa sono state più volte caricate dalla Polizia ed infine spinte fuori dal palazzo di via della Mercede, 9.

 

Alla legittima richiesta di poter proseguire la protesta con un corteo, 35 persone compagni e compagne sono state identificate e fermate ed un compagno è rimasto a terra ferito dalle violente cariche. Poi successivamente arrestato.

 

Un primo bilancio parla di 4 manifestanti arrestati.