Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

GIÙ LE MANI DALLA VAL SUSA!

Dai Movimenti per il Diritto all’Abitare di Roma, massima solidarietà e complicità totale
con i ventitré compagni e compagne colpiti oggi da una grande operazione repressiva


Apprendiamo questa mattina, martedì 21 giugno, che, tra la Val di Susa, Torino e altre città italiane, una nutrita pattuglia di guardie è arrivata nelle case di ventitré tra compagni e compagne a contrassegnare con la loro presenza la giornata del solstizio d’estate. I motivi di questa sgradita visita sarebbero da attribuire alla militanza No Tav di chi in questo momento si trova costretto al carcere, agli arresti domiciliari e agli obblighi di firma; il tutto in virtù di quanto accaduto il 28 giugno dello scorso anno, quando una marcia valsusina, rompendo i divieti prefettizi alla libertà di espressione e circolazione, espresse con chiarezza ciò che la grande maggioranza del Paese pensa da tempo: casa e reddito per tutti e tutte sono l’unica grande opera di cui c’è un reale bisogno; la Tav, al contrario, è una volgare operazione mafiosa e speculativa, rispetto alla quale incarnare una reale pratica di opposizione è un titolo di merito, non certo un comportamento da perseguire.

Oggi, in ogni caso, mentre i questurini attentano per l’ennesima volta alla libertà dei No Tav, la stessa composizione geografica ed anagrafica degli arrestati – studenti universitari e pensionati, valligiani e persone originarie di posti molto lontani dai cantieri dell’Alta Velocità – parla di un’opposizione sociale quanto mai diffusa, autorganizzata, partecipata dal basso e niente affatto disposta ad abbassare la testa. A testimoniarlo una volta di più, il coraggio di Fulvio, 64 anni, che ha imboccato la via del carcere rifiutando i domiciliari, e quello di Nicoletta e Marisa, che a oltre 60 anni, hanno dichiarato apertamente di non avere nessuna intenzione di rispettare l’obbligo di firma, perché «siamo nati liberi e tali vogliamo restare», ha specificato Nicoletta, «vogliamo restare liberi e uguali».

Da Roma, i Movimenti per il Diritto all’Abitare, mentre combattono contro l’etichetta di «persone socialmente pericolose» che molti militanti si sono guadagnati opponendosi agli sfratti e sostenendo le ragioni dei senza casa, si stringono attorno ai compagni e alle compagne di una lotta comune, quella che ovunque impone le ragioni di chi non ha né reddito né lavoro e di chi reagisce allo scempio ambientale e alle privatizzazioni che stanno distruggendo i nostri territori. Con il cuore, i Movimenti per il Diritto all’Abitare di Roma saranno a Bussoleno oggi alle 21, dove una grande assemblea popolare prenderà le decisione sul come rendere più incisive le iniziative di sostegno agli arrestati e quelle dedicate alla ferma volontà di vedere cancellare dalla storia il progetto assassino dell’Alta Velocità in Val di Susa insieme a tutte le disuguaglianze economiche e sociali. In quelle stesse ore, a Roma, un’analoga assemblea parlerà di come avanzare sul terreno di rivendicazioni fondamentali in tema di casa, reddito e welfare. Per questo guardiamo avanti e ai palazzinari, ai banchieri, agli speculatori e ai magistrati con l’elmetto, sempre pronti a perseguitare chi pratica la giustizia e la libertà, diciamo che la nostra vendetta sarà il sorriso dei nostri figli.

Siamo tutti e tutte No Tav!

Movimenti per il Diritto all’Abitare di Roma

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