Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

Piano #CasaRoma: ci volete in mezzo alla strada, ci troverete sui tetti!

Le linee guida per un piano di azione per il disagio abitativo presentate in coppia dall’assessore Mazzillo e dall’assessora Baldassarre, con l’ineffabile sindaca Virginia Raggi a benedirle, non solo non saranno in grado di dare una risposta seria alla necessità alloggiative di questa città, ma daranno il via libera ad una stagione di sgomberi come non si sono mai visti nella capitale. Forse questo sarà salutato, come ha già fatto Il Tempo dalle sue pagine, come un avvenimento benefico per il ripristino di una legalità a senso unico, favorevole alla rendita e al diritto proprietario, ma avversa ad un ceto sociale impoverito in forte emergenza e incapace di sostenere affitti e mutui per un’abitazione.

Il programma di #CasaRoma, che già dal nome introduce assonanze di inquietante attualità, è un fritto misto di bonus e contributi con ipotesi di utilizzo di immobili tutto da dimostrare e reperire, frazionamenti di alloggi Erp da realizzare non si sa in quali tempi e con quale disponibilità degli attuali inquilini, autorecuperi, beni sequestrati e acquisizioni che per ora sono solo sulla carta, peraltro agganciati all’attuazione della delibera regionale che il Comune non ha ancora sottoscritto.

I destinatari di questo piano poi, oltre coloro che sono in graduatoria, sono individuati tra le cosiddette fragilità o precarietà economiche. Una platea talmente vasta e impossibile da censire, se non dentro le emergenze visibili in città. Cioè coloro che vivono nei residence, i nuclei familiari che hanno occupato stabili o alloggi per necessità, le famiglie sotto sfratto o in difficoltà con il mutuo. Qui va avviato un censimento serio e definiti progetti abitativi credibili. Immaginare invece che ad ogni sgombero segua un sostegno limitato alle fragilità non si sa bene come individuate, produrrà un’inevitabile innalzamento della tensione e riempirà le strade di Roma di persone senza casa, come sta già avvenendo da un po’ di tempo a questa parte e via Vannina sulla Tiburtina ne è stato un esempio plateale.

La cabina di regia investirà Municipi e Dipartimenti e prevede di seguire ogni destinatario individualmente. Davvero lodevole se non ci trovassimo di fronte ad un’emergenza conclamata che riguarda almeno ventimila persone nella capitale e che difficilmente potrà essere trattata con questa attenzione.

Entro il 30 ottobre si dovrebbe avere un monitoraggio degli immobili disponibili ed entro il 2017 il consiglio comunale dovrà approvare il piano. Quindi siamo di fronte ad almeno 5 mesi di grande attività. Il problema è di quale attivismo stiamo parlando. E soprattutto Prefettura e Questura, che non vengono mai citati quando si fa riferimento allo svuotamento degli stabili occupati e al loro sgombero, che ruolo avranno in tutto questo? Staranno a guardare? O saranno proprio queste ad avviare il piano #CasaRoma?

Riteniamo che di tutto il provvedimento, che nelle affermazioni di Mazzillo viene raccontato come superamento della Delibera n. 50 dell’era Tronca, la parte che si tenterà di realizzare è quella relativa agli sgomberi e che questo avverrà già nei prossimi giorni. Abbiamo avuto un primo assaggio delle intenzioni dell’assessore con il distacco della luce nell’occupazione di via Quintavalle a Cinecittà due settimane fa. Agosto è un mese splendido per questo.

Che dire quindi. Più che un passaggio che sostituisce la cosiddetta delibera Tronca, ci troviamo di fronte ad una sua acquisizione determinante all’interno delle “nuove” linee di azione del Comune di Roma.

Il movimento per il diritto all’abitare, oltre che ribadire la propria contrarietà ad ogni provvedimento di sgombero forzoso e invitare alla resistenza ogni occupante, chiede l’applicazione della delibera regionale sull’emergenza abitativa. Contestualmente lancia un appello alla mobilitazione permanente affinché il consiglio comunale respinga un piano fumoso e generatore di tensioni sociali drammatiche per la nostra città.

Ci volete in mezzo alla strada, ci troverete sui tetti!

Movimento per il diritto all’abitare

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