Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

Il Sindaco Raggi gira la giostra degli assessori.. ma la città brucia e l’emergenza abitativa divampa!

Mentre a Ferrara si consuma una nuova tragedia – cronaca di morti annunciate - a causa di uno sfratto e del totale abbandono delle istituzioni, qui a Roma avviene un nuovo rimpasto nella composizione della giunta Raggi, l’ennesimo e probabilmente non l’ultimo.

A cambiare è anche la figura dell’assessore alla casa, via Mazzillo dentro Castiglione, oltre un anno per nominare l’assessore alla casa ed ora si cambia. Ma cosa cambia? Solo il nome, oppure si tratta di un cambiamento sostanziale? Il nuovo assessore farà qualcosa oltre le chiacchiere? Cambierà il segno dei provvedimenti – per quanto di facciata – presi da Mazzillo e dalla giunta? Staremo a vedere. Ma quello che è chiaro è che la città brucia forte anche del fuoco della povertà e dell’emergenza abitativa e che la giunta Raggi è immobile, perennemente alle prese con la propria tenuta, lontana dalla città reale, capace soltanto di procedere per “spot”. E sono oltretutto spot pericolosi quelli presi sulla questione abitativa: mentre le politiche per la casa sono state “stranamente” delegate agli uffici delle politiche abitative che oramai svolgono una funzione politica (stiamo facendo una trattativa con gli uffici disse il braccio destro di Mazzillo in un incontro.. strana concezione di democrazia quella in cui il sindaco non esercita la propria funzione …), con la delibera quadro sul tema abitativo l’amministrazione Raggi sposa esattamente la linea dell’ex commissario Tronca quando era uomo solo al comando della capitale. L’emergenza abitativa la si affronta con gli sgomberi e la legalità, bandierina da issare per primi e più forte tanto più in un clima pre - elettorale. Ma perché si vive in coabitazione forzata? Perché a Roma si vive nelle nuove braccopoli che sorgono ovunque ai margini dell città? Perché si continua a vivere e talvolta a morire di pignoramenti e sfratti? Perché tante persone hanno occupato ed occupano? Secondo Raggi per sport? Oppure sono decenni che si costruisce ovunque case che nessuno potrà mai abitare per fare un favore ai sempreverdi amici costruttori ed immobiliaristi? Oppure sono decenni che non si pianifica e si attua una politica per l’accesso la casa con piani e progetti di edilizia popolare per le fasce più deboli? Ora i colpevoli da additare, il nemico pubblico numero uno sono coloro i quali, senza alternative, per necessità in mezzo ad una strada sono stati constretti ed hanno scelto la strada dell’occupazione.

Colpevoli di aver violato la sacra soglia della proprietà privata, e si tratta nella maggior parte dei casi proprio di quelle grandi proprietà che hanno saccheggiato la città, che hanno creato la bolla dell’emergenza abitativa, moltiplicato i proventi della rendita mentre buona parte della popolazione affondava. Ma il Movimento 5 Stelle non si candidava a guidare Roma in discontinuità col passato? Promettendo di essere lontano e contro gli interessi forti di banche e palazzinari? Come cambiano rapidamente le cose…dall’opposizione al governo ..un attimo e il bianco diventa nero…come niente fosse… E non sarà certo la nuova delibera che cambia nome ai residence – dai CAAT ai SASSAT – a cambiare le cose, se non in peggio, perché si riduce ancora la coperta delle famiglie e delle persone a cui dare assistenza, dalle famiglie con reddito nei parametri dell’edilizia popolare ai soli nuclei “fragili: lo stato, l’amministrazione inesorabilmente si ritira, abbandona chi non ce la fa, lascia che la città esploda, pensado di poterla governare militarizzando persino la questione sociale, con il controllo e la paura.

L’assessore Mazzillo è arrivato persino fino al punto di non firmare la convenzione con la Regione Lazio per l’attuazione del Piano Straordinario per l’Emergenza Abitativa per Roma, rinunciando a 30mln pronti subito e tanti altri che potevano essere da loro gestiti. “Chiacchiere e distintivo l’ex assessore alla casa”, di fatto è stata di nuovo la Regione Lazio a doversi far carico dell’emergenza abitativa romana finanziando un piano di alloggi da reperire attraverso l’ATER di Roma, per poter dare l’unica riposta possibile alle graduatorie come alle famiglie che vivono nelle occupazioni e nei residence: le case. Certo le case, perché solo con case popolari, accessibili alle tasche dei ceti più precari e poveri si può pensare di dare una risposta credibile che non getti Roma nel caos. Certo, perché le famiglie, le persone, i bambini e le bambine, non si cancellano e sgomberare non serve a niente se non a spostare il problema; nessuno può e deve essere cancellato e/o abbandonato, come le 90 famiglie di via Quintavalle a Cinecittà, abbandonate dalla Raggi senza corrente elettrica, in una situazione di grave emergenza da quasi un mese, perché il Monte dei Paschi di Siena, dopo le ruberie e gli impicci fatti con i soldi dei risparmiatori, dopo essere stato salvato con i soldi dei cittadini..con i soldi nostri ….ora è diventato per il sindaco più importante delle famiglie che non ce la fanno a pagare gli affitti e i mutui stellari della città, quelle che hanno perso il lavoro, oppure che un lavoro che non sia precario e sottopagato non lo hanno mai visto, neanche col binocolo.

Staremo a vedere cosa accadrà in questa calda estate, ma stiamo sicuri che alla fine la dignità di chi è povero e lotta non solo per se stesso, ma per tutti, per cambiare le cose, non permetterà alla rendita e all’arroganza del potere di schiacciare per sempre e sempre di più le nostre vite: non rimarremo per sempre invisibili!

Movimento per il Diritto all’Abitare

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