Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

PROSEGUE LA TENDOPOLI A VIA BOGLIONE 63

via boglione 63


Chiunque conosca Roma sa benissimo come la Capitale italiana soffra un problema ormai diventato insostenibile. Stiamo
parlando dell'emergenza abitativa: parole che, nella realtà dei fatti, significano migliaia e migliaia di persone costrette, nella più totale indigenza, a vivere in mezzo alla strada. Stiamo parlando di donne sole, di bambini e di anziani esposti al freddo, alle intemperie e privati di quegli stessi diritti che la nostra Costituzione considera sacri.
 
La politica non fa nulla per alleviare questi enormi disagi. Al contrario, come accade in via Marcello Boglione numero 63, si rende complice di una speculazione odiosa, consumata sulle spalle di tutti i cittadini e cittadine onesti. Proprio qui, infatti, un fiume di denaro pubblico è stato sprecato per acquisire enormi palazzi, pagati a caro prezzo e poi semplicemente lasciati in pasto all'incuria e al degrado.

Di fronte ai bambini che reclamano un tetto sotto il quale crescere sereni, in faccia alle donne umiliate dall'impossibilità di affrontare con dignità l'esistenza quotidiana, al cospetto di anziani martoriati dai problemi della vita e per tutti i giovani a cui è negata la possibilità di guardare al futuro, QUELLO CHE STA ACCADENDO IN VIA BUGLIONE È UN INSULTO ALL'UMANITÀ: un'aperta violazione alla stessa carta dei diritti dell'uomo e dell'infanzia che una municipalità come quella di Roma dovrebbe difendere con calore e forza, non certo osteggiare con crudele protervia.
 
Tutte le donne e tutti gli uomini di buona volontà possono verificare con i propri occhi la situazione. Da una parte c'è la gente comune, colpita dalla crisi economica e impossibilitata ad affrontare i prezzi assurdi del drogato mercato degli affitti romano. Dall'altra un apparato politico e repressivo pronto a usare il pugno di ferro contro persone assolutamente indifese.

Per tutti è arrivato il momento di scegliere da che parte stare. Se dalla parte dei senza casa, o dalla parte dei soliti palazzinari: i destinatari dell'ennesimo regalo che il comune di Roma intende fare alla speculazione immobiliare.
Un'operazione ignobile e codarda, spalleggiata dall'atteggiamento del governo Monti che, in nome della "riduzione degli sprechi", ci toglie quel poco di welfare e servizi che il nostro paese ha conosciuto. Nel frattempo lo stesso governo che non si fa problemi a cacciare per strada o a picchiare donne e bambini, è disposto a tutto pur di spendere decine di miliardi di euro per un'opera inutile e dannosa come la TAV, per costruire la quale si prevede di spendere – per ogni chilometro di linea ad alta velocità – una cifra equivalente al costo di 500 case popolari.

In questo quadro, com'è inevitabile, l'emergenza abitativa non fa che aumentare, per questo abbiamo scelto di denunciare il vero e proprio scandalo (ma è solo uno dei tanti) dell'area di proprietà demaniale di via Boglione 63. Tre stabili enormi, in un'area urbanizzata di circa 40000 metri quadrati, lasciati letteralmente alla deriva e completamento abbandonati. Da Sabato 3 marzo centinaia di famiglie senza casa (circa 200 nuclei già sgomberati l’11 febbbraio scorso – sotto la neve – a Montagnola, nell'11° municipio), presidiano quest'area al grido di TENDA PRECARIA, per rendere evidente che in questa città continuano ad esserci "case senza gente e gente senza casa".

Basta con le speculazioni, basta con gli sprechi, basta con il degrado civile e ambientale. Per risolvere l'emergenza abitativa, vogliamo che le aree già edificate – a cominciare da quelle di proprietà pubblica – vengano utilizzate per farne case popolari e per garantire alla cittadinanza i servizi di cui ha bisogno. Immobili ed aree come quella di via Boglione non possono continuare ed essere il problema, devono rappresentare la soluzione.
 
 
Movimento di lotta per il diritto all'abitare
Coordinamento cittadino di lotta per la casa
 

 

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