Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

Blocchiamo gli sfratti, apriamo le porte al diritto all'abitare

Comunicato stampa

Blocchiamo gli sfratti, apriamo le porte al diritto all'abitare
Lunedì 30 novembre ore 12 conferenza stampa
davanti al Tribunale di via Lepanto

In un clima di crescente paura, di divieti e di militarizzazione, sta per essere inaugurato a Roma il grande evento del Giubileo della Misericordia.
Un Giubileo al tempo di una guerra permanente arrivata nel cuore della Fortezza Europa, che si combatte sulla pelle di milioni di persone estranee agli interessi e ai giochi di potere in campo, e dove le politiche di sicurezza si stanno trasformando in occasione per tentare di imporre una normalizzazione dei conflitti sociali e per scatenare blitz e retate contro i migranti, provando a utilizzare l'equazione tra migranti e terrorismo.
Ma per chi vive nella difficoltà quotidiana di non poter pagare le bollette e l'affitto, di non avere i soldi per le cure mediche e per fare la spesa, l'unica idea di sicurezza possibile passa attraverso la garanzia di diritti che vengono progressivamente negati.
Nei prossimi giorni ci mobiliteremo per difendere tante bambine e bambini, donne e uomini, italiani e migranti, dagli sfratti continuando a sostenere con forza, come abbiamo fatto con l'iniziativa del 15 novembre a Castel Sant'Angelo, la necessità di un blocco delle esecuzioni.

D'altra parte agli sfratti non esistono alternative, e l'unica possibilità di riscatto passa attraverso la capacità di organizzarsi per resistere, come dimostra la questione dei residence che sta esplodendo in questi giorni.
L'ultimo atto di un'amministrazione guidata da un sindaco distante anni luce dalla città e dai suoi abitanti, è stata infatti la decisione di chiudere i residence entro il 30 dicembre attraverso il ricatto del buono casa, uno strumento di fatto a sostegno dei privati, con la prospettiva per chi è già in emergenza abitativa di ricevere, forse, un contributo all'affitto per 3 anni e di tornare a breve nel girone infernale della morosità. Il 1 dicembre scade il termine per “aderire” alla proposta, previa cancellazione definitiva dalle liste degli aventi diritto a una casa popolare.

Ancora una volta si è scelto di rinunciare all'unico percorso credibile, quello dell'attuazione della Delibera regionale, dentro la quale sono stanziate risorse per il passaggio definitivo a una casa. Molti abitanti dei residence, che da sempre chiedono la chiusura dei Caat, finiti peraltro nell'inchiesta Mafia Capitale, hanno deciso di non firmare e lanciano un percorso di resistenza e di lotta, con un presidio sotto la Prefettura il 1 dicembre dalle ore 14: #maipiùricaat!

Con la conferenza stampa del 30 novembre, il presidio del 1 dicembre e i numerosi picchetti antisfratto dei prossimi giorni, i movimenti lanciano la settimana di lotta della rete Abitare nella crisi che si mobiliterà in tutta Italia per il blocco generalizzato degli sfratti e per l'abolizione dell'articolo 5.


L'unica sicurezza sono i diritti! Casa, reddito, dignità
Apriamo le porte al diritto all'abitare!
#stopsfratti #noart5 #maipiùricaat #primaipoveri

Movimenti per il diritto all'abitare

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