Settimana di mobilitazione 1-8 dicembre: apriamo le porte del diritto all’abitare!

La ministra delle Riforme Maria Elena Boschi e il Premier Renzi rassicurano: ci saranno più risorse per forze armate, dell'ordine e per per l' intelligence. Inoltre si marcia decisi verso la definizione dei nuovi divieti di sciopero e di manifestazione, da imporre con la giustificazione dell'elevato rischio terrorismo al tempo del Giubileo e dell'Isis.
Si procede verso la deroga al patto di stabilità – che ha visto per anni drammaticamente bloccati gli investimenti per la scuola, l'edilizia popolare, per il welfare, per le infrastrutture primarie -, allo scopo di rafforzare le misure di controllo e di contrasto, nascoste nelle nubi di un generico, contemporaneo sostegno alla cultura.

Niente invece per quanto riguarda le sempre più forti emergenze sociali, compresi gli innumerevoli sfratti all'orizzonte. L'impianto della manovra economica del governo continua a togliere a chi già fa fatica ad arrivare alla fine del mese, per dare a chi già possiede piccoli e grandi patrimoni e ricchezze. Per l'Europa e per il governo italiano, Schengen si può sospendere, gli scioperi si possono vietare, le nostre vite possono essere sottoposte al libero arbitrio delle polizie, ma una moratoria sulle procedure di sfratto e di sgombero, risorse da destinare al welfare, alle case popolari o per un reddito garantito: niente di niente!!

E' in questo contesto che i "think tank" che fiancheggiano governi ed elite economiche, accanto una pletora infinita di benpensanti, servili, idioti commentatori sbattuti sulle prime pagine delle cronache, si sbracciano per affermare che la povertà e il degrado delle periferie possono essere brodo di cultura del terrorismo, incubatori della violenza. Presto fatto, Governo e Partito della Nazione, in concorrenza con Salvini e camerati vari, rivolgono le attenzioni maggiori dei contingenti militari e polizieschi proprio contro le periferie ed i territori, contro i soggetti che vivono il disagio sociale più forte, contro i migranti sempre più capro espiatorio nel mirino del ministero dell'interno e delle questure.
In questo contesto si comprende con chiarezza anche la funzione dell'articolo 5 del cosiddetto "Piano Casa" del 2014: creare un esercito di "illegali" a cui negare identità e riconoscimento, accesso ai servizi e diritti, da emarginare per controllare e confinare rivendicazioni e rabbia.

Per questo la settimana di mobilitazione, lanciata a Bologna all'indomani dello sgombero e della grande resistenza dell' ex Telecom, si carica oggi di nuovi significati e di un enorme valore. Non solo, quindi, per produrre una accelerazione della pressione mentre si discute una Legge di Stabilità utile soltanto ai ricchi e al controllo sociale.
Rilanciare a ridosso dell'apertura della Porta Santa e dell'avvio del Giubileo della Misericordia, con nuove occupazioni e nuovi momenti di lotta, vuol dire di fatto ribellarsi e rompere le logiche della pacificazione forzata dei conflitti e dell'opposizione.

Dentro un fosco scenario di guerra, di fronte al tentativo di avvolgere e soffocare le nostre vite in uno stato di eccezione ed emergenza, è ancora più necessario mettere in campo iniziative di lotta e di riappropriazione, non cedere alle logiche della paura e del silenzio, ma al contrario prendere parola ed alzare la testa. Anzi lottare con più forza ancora, per strappare e costruire un presente radicalmente diverso ed alternativo alle guerre, alla distruzione, alla miseria del capitalismo.

Dopo la settimana di lotta dislocata per il diritto all'abitare e per rilanciare la mobilitazione verso il mese di Gennaio, ci vediamo a Roma per l'assemblea nazionale di Abitare nella crisi domenica 13 dicembre.

 

Abitare nella crisi

 

Le iniziative della settimana di lotta:

 

Roma

Lunedì 30 novembre ore 12 conferenza stampa davanti al Tribunale civile di via Lepanto: Blocchiamo gli sfratti, apriamo le porte al diritto all'abitare

 

Martedì 1 dicembre ore 14 presidio sotto la Prefettura: mobilitazione dei residence in lotta #maipiùricaat!
http://www.abitarenellacrisi.org/wordpress/2015/11/27/blocchiamo-gli-sfratti-apriamo-le-porte-al-diritto-allabitare/

 

Brescia

23 picchetti antisfratto a Brescia nella settimana di mobilitazione di Abitare nella crisi

http://www.radiondadurto.org/2015/11/30/casa-ventitre-sfratti-in-una-settimana-a-brescia-e-provincia-mobilitazione-generale/

 

Palermo
Mercoledì 2 dicembre ore 17 presidio davanti la Prefettura: Prima i poveri! Blocchiamo sfratti e sgomberi!

 

Napoli
Martedì 1° dicembre ore 9 metro Materdei: #ResidenzeSubito!

Verso il corteo dell'11 dicembre #11D – De Luca #Puosesord – Corteo Regionale per casa, acqua, formazione e reddito minimo

 

Alessandria
Venerdì 4 dicembre ore 17 presidio sotto la prefettura: per una sospensione degli sfratti per tutto il periodo invernale!

http://www.alessandriainmovimento.info/2015/11/30/venerdi-4-dicembre-presidio-sotto-la-prefettura-per-una-sospensione-degli-sfratti-per-tutto-il-periodo-invernale/

 

Pisa
Sabato 5 dicembre ore 16 piazza Santa Croce in Fossabanda: Vogliamo le case di Bulgarella! Mobilitazione per il diritto alla casa, contro gli sfratti e contro i privilegi dei grandi costruttori.

 

Val di Susa
Martedì 8 dicembre corteo da Susa a Venaus: 8/12/2005 – 8/12/2015. Ora come allora la resistenza continua!
Concentramento alle ore 10 sulla statale n. 24 con partenza dal piazzale del cimitero di Susa
http://www.notav.info/post/8122005-8122015-ora-come-allora-la-resistenza-continua-programma/

 

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