Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

Iniziative

21 Giugno ASSEMBLEA CITTADINA CASA E REDDITO PER TUTTI E TUTTE

 Verso ed Oltre il 19 Ottobre 2013

CASA E REDDITO PER TUTTI E TUTTE

Non solo ..Una Splendida Giornata!

 
Casa e reddito per tutt*, uno slogan che oramai passa di bocca in bocca, di città in città, risuona in tutto il paese alimentando processi di autorganizzazione sociale e nuove lotte. 
 
Lotte che si oppongono ai licenziamenti diffusi e di massa. Lotte per riconquistare diritti contro un lavoro sempre più sfruttato e precarizzato. Lotte per il diritto alla casa e all'abitare attraverso le quali ci si oppone allo stillicidio quotidiano degli sfratti e dei pignoramenti, oppure si riconquista direttamente la casa in cui vivere e con essa parte del reddito e della vita di cui siamo sempre più derubati. Lotte che devono crescere ovunque come virus conflittuale, che devono incontrarsi per mettere al centro l’idea e la materialità di una trasformazione radicale dell’esistente.
 
La due giorni nazionale di  ABITARE NELLA CRISI che si è tenuta presso l’ex caserma di via del Porto Fluviale  a Roma l’1 ed il 2 Giugno passati,  sulla scia dello “Tsunami Tour per il Diritto all’Abitare” e di tante lotte diffuse sul territorio nazionale, ha tracciato su questo terreno, un percorso chiaro sia nei contenuti che negli obiettivi.
 
Costruire una grande manifestazione nazionale per il 19 Ottobre, arrivando in corteo ad assediare i ministeri dell’economia, delle infrastrutture  e la cassa depositi e prestiti, per mettere in discussione le politiche di austerità imposte oggi da un “governissimo” che rappresenta l’estremo tentativo di una classe politica corrotta e subalterna ai poteri forti, di perpetuare se stessa insieme alle politiche neoliberiste che hanno già devastato il paese ed il pianeta.
 
Costruire la manifestazione del 19 Ottobre ne come testimonianza, ne tantomeno come evento che si esaurisca con la giornata stessa. Quindi arrivare alla manifestazione non attraverso una semplice sommatoria algebrica di organizzazioni e soggettività, ma attraverso un processo aperto e plurale di movimento e di conflitto.
 
Uno Tsunami nazionale delle lotte per il diritto alla casa e all’abitare, delle lotte contro la precarietà e per i diritti, delle lotte contro le grandi opere e la devastazione del profitto ai danni dei nostri territori.
 
Uno Tsunami, soprattutto, della riappropriazione. Riappropriazione di territori, di spazi, di beni comuni. Riappropriazione di case. Riappropriazione di reddito attraverso nuove pratiche di conflitto che mettano al centro le questioni delle bollette, dei ticket sanitari, delle tasse – delle mense – degli alloggi universitari contro la selezione e lo smantellamento progressivo dell’università e dell’istruzione pubblica.
 
Del resto molte sono le iniziative già realizzate e molte altre sono già in programma sul territorio nazionale. Anche qui a Roma siamo ripartiti con l’occupazione di ACEA e le iniziative di lotta contro gli sfratti ed i pignoramenti e non ci fermeremo certo ora.
 
Una inedita, meticcia, ribelle, incompatibile composizione sociale è oramai in movimento: niente e nessuno la potrà fermare.  
 
E’ un unico e forte grido:
Riprendiamocia la Città! Riprendiamoci Tutto!
 
Venerdì 21 Giugno ore 17.30
ASSEMBLEA CITTADINA
presso l’occupazione abitativa di viale delle Province n. 189
 
 
Tsunami Tour per il Diritto all’ Abitare

INCONTRO NAZIONALE dell’ 1 e del 2 GIUGNO a PORTO FLUVIALE /ROMA di ABITARE NELLA CRISI

 La due giorni nazionale di “ABITARE NELLA CRISI” che si è tenuta a Roma presso l'occupazione della ex caserma di via del Porto Fluviale nelle giornate dell' 1 e del 2 Giugno 2013, ha preso avvio il sabato con l'assemblea plenaria sui temi dalla casa e del reddito. L'assemblea ha visto la partecipazione di centinaia di persone, di diverse città del nord, centro e sud Italia (fra cui Quante? Quali?) e l'intervento di numerose esperienze di lotta e di attivazione sul territorio.

Dagli interventi è emerso innanzitutto un quadro di crescenti contraddizioni sociali: il prezzo della crisi economica lo stanno pagando soltanto i settori sociali subalterni, crescono disoccupazione e precarietà, sempre più persone non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. In questo contesto scoppia ovunque la contraddizione abitativa con affitti e mutui che divengono semplicemente irragiungibili per larghi strati di popolazione, con il conseguente l'aumento esponenziale dei pignoramenti e degli sfratti, con l'emersione di fenomeni di emergenza abitativa non solo nelle metropoli ma anche nelle città più piccole, nei centri di provincia.

porto fluvialeParallelamente alle condizioni sociali in caduta libera, alle crescenti contraddizioni, crescono in ogni angolo del paese nuove forme di aggregazione, di mutualità, di autorganizzazione. Si fanno largo le lotte contro i pignoramenti e gli sfratti e più in generale per il diritto alla casa e all’abitare. In particolare con le occupazioni di immobili pubblici e privati, i soggetti sociali che fino ad oggi hanno pagato per intero il prezzo della crisi si stanno cominciando a riprendersi direttamente una casa in cui abitare e con essa parte del reddito e della vita di cui siamo collettivamente derubati. L’occupazione diviene al contempo territorio di sperimentazione e di costruzione di un modello “altro” di relazioni sociali ed umane.

A partire da queste considerazioni si è cercato di analizzare e comprendere come rafforzare l'impatto nazionale delle lotte in corso ed allo stesso tempo quali iniziative comuni e quali processi potessero rafforzare il lavoro ed i conflitti territoriali. Si è convenuto che la strada da intraprendere e da percorrere non può essere legata ad uno sviluppo “settoriale” della lotta per la casa, ne tantomeno alla crescita di un movimento di carattere semplicemente rivendicativo.

D’altronde è scomparso qualsiasi spazio di mediazione sociale. Il “governassimo” in carica rappresenta l’estremo tentativo di una classe politica totalmente delegittimata di evitare il cambiamento, di difendere se stessa insieme alle politiche di aggressione nei confronti dei ceti popolari, dei territori e dei beni comuni, in nome e per conto di una governance europea sempre più piegata ai diktat e agli interessi della finanza, delle banche, delle lobby private. Anche l'accordo siglato in questi giorni dai sindacati confederali appare piegato ad una logica di co - gestione della crisi e quindi ad una volontà di subordinare gli interessi delle classi precarie e subalterne a quelli del capitale e dell'impresa.

Anche per queste ragioni, a partire dalle esperienze di conflitto sulla casa, si è convenuti unanimemente sulla necessità di rilanciare un processo più generale e generalizzato di conflitto sociale, rilanciando le lotte sull’abitare ed allo stesso tempo muovendo verso la sperimentazione di nuove pratiche di conflitto e riappropriazione.

Proprio dentro questo ragionamento si è deciso di convocare – Sabato 19 Ottobre 2013 – una manifestazione nazionale per la casa e per i reddito, da costruire attraverso un processo ampio ed inclusivo, aperto al contributo delle realtà antagoniste e conflittuali e finalizzato ad una convergenza e ad una connessione delle lotte.

Il proposito è quello di mettere in movimento, da ora fino alla manifestazione nazionale, uno “tsunami” diffuso sul territorio nazionale sul terreno della casa e del reddito, fino ad arrivare ad “assediare” nella giornata del 19 Ottobre i palazzi del Ministero dell’Economia, delle Infrastrutture e la stessa Cassa Depositi e Prestiti.

Pensiamo alla manifestazione nazionale, dunque, non come semplice scadenza, ma come un processo da costruire attraverso un intenso lavoro sui territori, un confronto ed una cooperazione a livello locale e regionale.

Le tappe del percorso sino ad ora condivise sono:

 

    • Per il 18 Giugno 2013 una giornata nazionale di iniziativa e di lotta per una “Moratoria Generalizzata degli Sfratti e degli Sgomberi” da costruire nelle città e nei territori.

 

    • Lo stesso fine settimana nei giorni quindi del 28 – 29 – 30 Giugno si terrà a Milano un confronto specifico sul lavoro degli sportelli metropolitani, sulla loro organizzazione, funzione, sulle composizioni sociali intersecate e coinvolte nelle lotte.

 

    • In data da stabilire, verosimilmente, nella prima parte del mese di Luglio si terrà durante le giornate del campeggio NO TAV, dentro la ricerca di convergenze e percorsi comuni un confronto fra lo stesso movimento NO TAV ed i Movimenti per il Diritto all’Abitare.

 

  • Sempre in Luglio dovrebbe tenersi un momento di confronto nella città di Viareggio, mentre si prevede per i primi di Settembre di realizzare due tappe di ABITARE NELLA CRISI, una verso il Nord Italia ed una verso il Sud, per arrivare ad una nuova assemblea nazionale più a ridosso della manifestazione del 19 di Ottobre.


INCONTRO NAZIONALE CASA E REDDITO: RIPRENDIAMOCI TUTTO!

 1 e 2 Giugno 2013
Via del Porto Fluviale, 12 - Roma
INCONTRO NAZIONALE
CASA E REDDITO:  RIPRENDIAMOCI  TUTTO!
 
Da mesi si susseguono in tutta Italia picchetti ed iniziative contro i pignoramenti e gli sfratti, prendono corpo nuove occupazioni che coinvolgono sia nuclei familiari che giovani precari e studenti. Spesso queste lotte incontrano una repressione cieca e forte ma non arretrano di fronte all'assenza totale di soluzioni e risposte, dimostrando invece una crescente determinazione. Sono le nuove lotte per il diritto alla casa e all'abitare, frutto di una crisi economica che stanno pagando solo quei settori sociali subalterni che certamente non hanno la responsabilità di averla prodotta. Sono lotte importanti e preziose perché rappresentano un terreno formidabile di autorganizzazione, una risposta concreta alla disoccupazione, alla precarietà, a quella difficoltà ormai diffusa in larghi settori sociali di arrivare alla fine del mese. Soprattutto nella forma dell'occupazione di stabili pubblici e privati, le lotte per l'abitare pongono il conflitto non solo sul terreno della rivendicazione, ma su quello della riappropriazione diretta, dimostrando la possibilità materiale di liberare la propria vita dalle morse delle politiche di austerità, di riconquistare parte del reddito di cui veniamo quotidianamente derubati.

 

striscione autorganizzatiA partire da queste considerazioni, sulla scia dell'esperienza di riappropriazione  in corso con lo “tsunami tour per il diritto all'abitare”, invitiamo i compagni e le compagne, le soggettività che hanno dato vita o intendono dare vita a queste lotte, ad un momento di confronto nazionale per l' 1 ed il 2 Giugno a Roma. Abbiamo deciso di promuovere questo appuntamento, che si terrà in un luogo e una data simbolici, all’interno della caserma occupata dieci anni fa del Porto Fluviale nel quartiere Ostiense, per ragionare collettivamente attorno alla necessità di stabilire un collegamento più forte fra le lotte in corso ed allo stesso tempo alimentarne di nuove, per rendere in sostanza le lotte per l’abitare e per il reddito ancora più diffuse ed incisive.
 
Certamente il “governissimo” di unità nazionale che oggi guida il paese non potrà cavarsela con qualche provvedimento elettorale sull'IMU (magari salvaguardando come sempre vaticano e costruttori); dovrà al contrario fare i conti con chi la casa la sta perdendo, con chi la casa non ce l'ha, con chi  non ce la fa più a sostenere mutui ed affitti da rapina. Per questo è necessario, a nostro avviso, costruire un percorso condiviso e sostenerlo chiaramente con lotte ancora più decise, visibili e vincenti.
 
Dal nostro punto di vista l’urgenza di una moratoria generalizzata degli sfratti e degli sgomberi e un piano di emergenza da realizzare nel giro di pochi mesi possono rappresentare un punto di partenza per arrivare a mettere in discussione complessivamente le “non politiche della casa” realizzate trasversalmente da tutti i governi  negli ultimi 20 o 30 anni; politiche che hanno favorito soltanto gli interessi della proprietà con la cancellazione dell'edilizia residenziale pubblica, la vendita del patrimonio pubblico e di quello degli enti, il libero mercato degli affitti, le truffe dell’edilizia agevolata e del cosiddetto housing sociale, la deregulation nella gestione del territorio e dell'urbanistica ed il conseguente saccheggio delle città, l'emersione di vere e proprie bolle immobiliari.

manifesto porto fluvialeVogliamo porre allo stesso tempo al centro della discussione una l’idea di una lotta per il diritto alla casa che divenga sempre più lotta per il diritto all’abitare, di un conflitto fortemente costituente che rappresenti e proponga un modello altro di relazioni sociali a misura dell’essere umano e non del denaro e quindi anche rilanciare l’idea del riuso del costruito, del recupero e dell’autorecupero come battaglia contro le speculazioni e i poteri forti.
 
Vorremmo discutere ed elaborare, capire insieme come coordinare percorsi e lotte mettendo al centro del dibattito soprattutto la questione del reddito e della riappropriazione. Come riprenderci direttamente ciò che ci spetta senza arretrare nella difesa dei territori e dei beni comuni; nelle lotte sulla questione dei rifiuti e delle grandi opere, nelle lotte sul posto di lavoro.
 
Nella due giorni dell’ 1 e del 2 Giugno vorremmo anche dare spazio a tutto questo all’interno di un confronto finalizzato a comprendere insieme le prospettive di sviluppo di un movimento che su questo terreno, dentro un rilancio delle lotte per l'abitare ma anche oltre esse, possa mettere in campo pratiche e percorsi che possano porre larghi settori sociali in conflitto, fuori e contro le gabbie della precarietà e del capitale.

 
 
 
Sabato 1 Giugno ore 14.00:  
CASA - REDDITO – RIAPPROPRIAZIONE
ASSEMBLEA PLENARIA
 
Proponiamo di ragionare, sin da ora, attorno allo sviluppo di un percorso diffuso di lotta e di scontro che possa sfociare ad Ottobre (o comunque  in autunno) in una grande mobilitazione contro l'austerità e per il reddito.  Una mobilitazione che riesca a portare in piazza da protagonisti tutti e tutte coloro che quotidianamente si battono per riconquistare case, spazi e reddito insieme a tutte le soggettività che oggi si ribellano all’austerità e ai sacrifici, che si dichiarano e si mostrano conflittuali e incompatibili.
 
Sabato 1 Giugno ore 18.00
Presentazione
TAVOLI TEMATICI
 
Presentazione dei Tavoli Tematici che si terranno il giorno successivo
 
Domenica 2 Giugno ore 10.00
Svolgimento e Sintesi
TAVOLI TEMATICI
    1. Riuso ed autorecupero contro la dismissione del patrimonio pubblico, del demanio e delle caserme.

 

    1. Moratoria degli sfratti e degli sgomberi, realizzazione di piani di edilizia residenziale pubblica, caserme e su demanio e caserme. Da approfondire anche il ruolo della controparte regionale e degli ex IACP dentro una battaglia complessiva nei confronti del governo. 

 

Potrebbe rivelarsi utile anche un confronto ed un tavolo specifico su: diritto di residenza e libertà di movimento (lotte dei rifugiati).
 
Sintesi dei punti condivisi e delle proposte emerse
 
 
 
 
Movimenti per il Diritto all’Abitare – Roma
 
Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa
Blocchi Precari Metropolitani
Degage – studentato occupato e autogestito
Asia – inquilinato resistente
Comitato Obiettivo Casa
 


                       
 



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6 aprile 2013: a San Basilio si occupa ancora. La lotta per la casa attraverso 3 generazioni


sanbasilio ASSEMBLEA CITTADINA

VENERDI’ 19 APRILE ORE 17 VIA TIBURTINA 1070


Il 6 aprile i movimenti per il diritto all’abitare hanno occupato una decina di palazzi vuoti a Roma.

In via Tiburtina 1070, 250 persone sono entrate in un residence di proprietà dell’immobiliare I.C.M.C. Spa, finito di costruire più di due anni e mai utilizzato.

Molti sono giovani di San Basilio, arrivati nel quartiere con le occupazioni del 1974 e del 1988.

Venerdì 19 aprile alle ore 17 le diverse generazioni protagoniste da 40 anni delle battaglie per il diritto alla casa si confronteranno in un’assemblea cittadina sui temi della precarietà abitativa e della rivendicazione di reddito.

Partecipano le occupanti e gli occupanti degli anni 70 e 80, i loro figli e le loro figlie, gli attivisti e le attiviste di ieri e di oggi, l’inquilinato resistente.

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