Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

Iniziative

RICONQUISTIAMO DIGNITÀ! RIPRENDIAMOCI TUTTO!

ASSEMBLEA PUBBLICA SUL DIRITTO ALL'ABITARE 17 APRILE ALLE ORE 17  
@DEGAGE VIA ANTONIO MUSA, 10 (PIAZZA GALENO)

Il diritto all'abitare. Questo vorremmo fosse il tema di questo dibattito. Sembra scontato, sembra semplice: cosa possono fare i movimenti per la casa se non descrivere e raccontare il diritto alla casa? E invece è complicato esprimere le nostre ragioni a chi concretamente non vive l'esperienza delle occupazioni o meglio a chi non sente il bisogno materiale di riappropriarsi della casa. Mura, cemento, mobili, spazio per vivere il proprio tempo in pace con i propri figli, i propri compagni e compagne, con gli amici e i parenti. Eppure è complicato spiegare. Quello che vorremmo è che tutti prendessero coscienza dell'importanza di questa possibilità, non concessa ma conquistata.
 
DEGAGELa possibilità di avere una vita migliore semplicemente riappropriandosi di appartamenti, palazzi che altrimenti sarebbero lasciati al degrado, all'abbandono mentre fuori migliaia di persone avrebbero una vita più facile non pagando un affitto. E tutto ciò vale ancora di più se le possibilità le conquistiamo. Perchè dovremmo essere costretti a fare le file agli sportelli comunali, a fare le file alla Laziodisu, perchè dovremmo continuare a chiedere di essere ascoltati da gente che non ha orecchie per sentire? Perchè dovremmo dare la possibilità a qualcuno di gestire ancora le nostre possibilità, di gestire ancora quello che ci è concesso e quello che ci è negato? Se vogliono restituirci quello che è nostro siamo già all'interno delle nostre occupazioni ad aspettare, ma per il momento liberiamo le nostre vite, e da qui, dalle nostre stanze, dalle nostre cucine, dai nostri spazi comuni abbiamo una forza collettiva per non chiedere più ma per pretendere l'inizio di una nuova edilizia popolare, la fine degli sfratti, l'assunzione da parte delle istituzioni di una responsabilità responsabilità sull'emergenza abitativa, la riapertura degli alloggi universitari chiusi. La nostra vita è qui e ora e non siamo disponibili a sprecare nemmeno un minuto in più per chiedere. E' oggi il tempo che sprechiamo a lavorare sottopagati, è oggi il tempo che sprechiamo sui treni per raggiungere il lavoro o l'università. Il tempo non ce lo darà nessuno indietro e neanche gli spazi per viverlo.
 
E se questo non basta, se sembra ancora difficile capire le nostre ragioni vogliamo dare noi un'altra possibilità a tutti di osservare con i propri occhi i volti e le vite della gente che vive questi luoghi. Siamo studenti, migranti, famiglie, precari e semplicemente uomini, donne e bambini. Le occupazioni dello Tsunami Tour sono attraversate da migliaia di persone che scoprono nuovi legami e quello che ci sembra più interessante vivendo le occupazioni è l'uguaglianza di condizione tra tutti quelli che hanno fatto parte dell'esperienza del 6 Aprile. Esperienze diverse, nazionalità diverse, vite differenti ma comunque tutti parte integrante di un processo di consapevolezza verso la riappropriazione. In atto c'è un processo ricompositivo dovuto ad una nuova capacità acquisita: quella di riuscire a fare un salto in avanti, quella di riuscire a scavalcare le barriere della delega, della rassegnazione, dell'attesa di tempi migliori. C'è una cultura onnipresente nel nostro paese che ci dice che chi lavora merita una casa, a chi è produttivo è concessa una pensione, a chi ha il permesso di soggiorno per lavorare è ben accetto in questo paese, chi ha una famiglia di garantiti può studiare, chi è una donna in carriera può permettersi una vita svincolata dai ruoli familiari. Ma questa favola, se mai è stata vera, è tramontata ed è evidente ancora di più con la crisi. La lotta per la casa, a partire dalle occupazioni del 6 Aprile, rimette insieme questi pezzi e rende evidenti con forza le contraddizioni di questa realtà. Non abbiamo occhi per piangere o vite da sacrificare con suicidi diperati ma tanta voglia di lottare per riconquistare dignità.
 
ASSEMBLEA PUBBLICA SUL DIRITTO ALL'ABITARE 17 APRILE ALLE ORE 17  
@DEGAGE VIA ANTONIO MUSA, 10 (PIAZZA GALENO)

Roma Nord si ribella alla cementificazione e allo smantellamento della sanità pubblica!



 manifesto


I lavoratori del San Filippo Neri, insieme agli studenti del Liceo Scientifico Pasteur e agli occupanti della ex clinica Valle Fiorita del Coordinamento cittadino di lotta per la casa sfileranno insieme per i beni comuni di tutta la città.
 
La situazione della sanità della Regione Lazio peggiora negli anni, e il buco creato dalla giunta Storace è diventato una voragine dopo le speculazioni approvate dalla Polverini. D'altro canto, se Monti ha dichiarato che lo Stato italiano "non sarà più in grado di garantire la sanità pubblica”, anche l'istruzione diventa un privilegio riservato ai ricchi grazie ai favoritismi - e ai soldi - concessi agli istituti privati.
 
Contro questo vergognoso stato delle cose, l' ex clinica Valle Fiorita è l'esempio di come sia possibile recuperare reddito e vivibilità nel cuore della metropoli. Perché invece di condannare all'abbandono e al degrado una struttura dalle grandi potenzialità, Villa Fiorita diventa l'esempio di come sia possibile riconvertire a favore del pubblico ciò che viene troppo spesso regalato ai palazzinari, trasformandosi in casa per centinaia di famiglie e, in prospettiva, in uno spazio aperto alle necessità degli studenti e del quartiere.
 
Per questo tutti e tutte insieme, giovedì 20 dicembre ci ritroveremo alle 9 sotto il San Filippo Neri  e, appoggiando la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici dell'ospedale, sfileremo per la Torrevecchia gridando: no alla cementificazione! no allo smantellamento della sanità pubblica! no alla privatizzazione dell'istruzione!


torrevecchia
 

TERRITORI IN LOTTA CONTRO IL CONSUMO DI SUOLO E PER IL RIUSO DELLA CITTA’

Il 6 dicembre i movimenti per il diritto all'abitare hanno dato vita in maniera unitaria a una giornata straordinaria di lotta e di riappropriazione, che si è conclusa con l'occupazione di 10 stabili pubblici e privati abbandonati all'incuria e alla speculazione.

Nello scandaloso silenzio dell'amministrazione comunale e dei media mainstream controllati dai costruttori e dagli speculatori finanziari, la risposta della polizia non si è fatta attendere con gli sgomberi a Settecamini e a Ponte di Nona.

Nonostante l'attacco subito, 5 stabili resistono ancora e sono pronti ad alzare le barricate come accaduto ieri nell'ex clinica di Valle Fiorita, dove la polizia ha dovuto rinunciare a intervenire di fronte alla determinazione degli occupanti e delle centinaia di persone accorse a sostenerli.

Rilanciamo la campagna “riprendiamoci la città” attraverso una serie di assemblee territoriali, a partire da quella di oggi pomeriggio a largo Millesimo sotto l'occupazione di Valle Fiorita, e con una riunione cittadina che si terrà lunedì 17 dicembre al cinema America occupato alla quale invitiamo a partecipare tutti i comitati, le forze sociali e le realtà territoriali che si stanno battendo come noi contro le 64 delibere urbanistiche con cui la giunta Alemanno sta tentando l'ultimo assalto ai territori, regalando quasi 20 milioni in più di metri cubi di cemento ai costruttori in deroga a un piano regolatore già devastante.



I prossimi appuntamenti:

14 dicembre ore 18 largo Millesimo (Torrevecchia)

15 dicembre ore 15 Ponte di Nona, via Chiara Beata Satta 16/18

17 dicembre ore 17.30 cinema America, via Natale del Grande (Trastevere)

19 dicembre ore 18 via Anagnina 1782

21 dicembre ore 17 viale delle Province 196


"Movimenti per il diritto all'abitare"

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