Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

Iniziative

Sabato 19 aprile LA FAZENDA a Piazza Ormea

 LA FAZENDA IN PIAZZA ORMEA CONTRO SFRUTTAMENTO E SPECULAZIONE
 
 Giovedì scorso, a due settimane dall'occupazione e riapertura degli spazi di Via Boccea 506, (“La Fazenda”) le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nello stabile sgomberandolo. Durante l’operazione di sgombero la polizia  ha rotto le finestre dell’edificio, danneggiato e distrutto oggetti. Ci hanno spinto fuori, messo le mani in faccia, sequestrato foto e volantini e una ragazza che cercava di avvisare la sua probabile assenza a lavoro è stata presa per il collo da un agente. 
 
Dieci le identificazioni.
Questo atto di forza è l’ennesima conferma di come le istituzioni intendono affrontare l’emergenza abitativa non in termini politici ma esclusivamente come questione di ordine pubblico.

Leggi tutto...

VOCI PER ROMA CITTA' APERTA a Piazza SS. Apostoli

GIOVEDÌ 29 MARZO DALLE ORE 16
IN PIAZZA SS. APOSTOLI  LA METROPOLI DEI DIRITTI NEGATI SI NARRA E PRENDE PAROLA


Da alcune settimane a Roma sembra essere calata una preoccupante coltre poliziesca e securitaria. Il pestaggio e gli arresti sotto il CIPE, lo sgombero della tendopoli di via Marcello Boglione, il tentativo di sgombero dell’occupazione di via Casal Boccone, lo sgombero prima della palazzina poi della tendopoli di via Campobasso al Pigneto sono soltanto la punta di un gigantesco iceberg fatto di divieti alla libertà di espressione e manifestazione del dissenso, di controllo e militarizzazione del territorio. Proprio nel momento in cui la prolungata e forte crisi economica imporrebbe la predisposizione di adeguate misure di carattere sociale ed un radicale ripensamento del modello di sviluppo della nostra città, si cerca, sempre più spesso “manu militari” di nascondere le contraddizioni ed i problemi sociali sotto il tappeto, reprimendo e chiudendo gli spazi di agibilità civile e democratica.

Leggi tutto...

Assemblea autoriduzioni trasporto pubblico


Vi invitiamo a partecipare il giorno 20 marzo a un'assemblea pubblica alle ore 17,30 in via Volturno 37.

busAbbiamo scelto di organizzare un'assemblea pubblica perché crediamo che sia l'unico spazio in cui si possano prendere decisioni orizzontali e affrontare problematiche diverse che ci riguardano direttamente, ma di cui ancora troppo poco si parla. Nelle assemblee tutt* parlano, ognuno porta la sua proposta e insieme si decide cosa fare.

Da quando abbiamo deciso di occuparci del trasporto pubblico (con tutto quello che ruota intorno alla questione) ci siamo prefissati l'obiettivo di costruire dei comitati territoriali nei vari quartieri di Roma, di modo che ogni realtà si autorganizzasse a seconda delle problematiche che vive quotidianamente.

Perché il trasporto pubblico? Innanzitutto perché spostarsi liberamente è un diritto di tutt* e anche una necessità; perché un servizio pubblico dev'essere accessibile anche a chi non lavora, a chi non ha uno stipendio, a chi non riesce a pagare il biglietto, a chi vive in periferia.

Perché hanno trasformato le nostre città in fabbriche di morte; perché visti dall'alto viviamo immersi in una nube nera di inquinamento che ci avvelena giorno dopo giorno, come tante formichine schiavizzate dai ritmi della giornata. Branchi di persone che entrano nelle metro come se fossero in carri bestiame per andare a fare lavori che ti tolgono la voglia di vivere e fanno sfogare la nostra sofferenza su chi non ha colpe.

Un trasporto pubblico e gratuito che non inquini e funzioni è possibile, basterebbe indirizzare la produzione nella direzione giusta, riconvertire la produzione della Fiat che grazie a Marchionne ora produce macchine che si nutrono di veleno nero e lavoro sfruttato, e non servono più a nessuno.

Perché in Italia si è sempre puntato sulla macchina e non sul treno, sul tram o sul filobus? Perché a Roma esistono solo due linee di metropolitana, chiuse di notte e che coprono solo una piccola parte del territorio? Perché dobbiamo pagare per un servizio scadente, per stare schiacciati nei mezzi, per aspettare anche mezz'ora alla fermata? Perché i ciclisti continuano a morire nelle strade quando in altri paesi esistono addirittura le autostrade per biciclette?

Noi vogliamo che la scienza e la tecnica siano a disposizione dell'uomo e non del profitto, che la città che si adegui ai suoi abitanti e non il contrario.
L'aumento del biglietto di 50 centesimi può sembrare un niente in confronto all'aumento della benzina, un niente in confronto alle tante morti di incidenti stradali, ai morti delle guerre per il petrolio, alle tante malattie respiratorie causate dall'inquinamento, ma il filo rosso che collega tutto deve farci capire che è ora di ribellarsi e costruire la città che vogliamo riprendendoci quello che non ci hanno mai dato. La mobilità, la salute, la libertà da uno stile di vita opprimente e alienante, sono tutti diritti che ci appartengono.

Vivere in maniera diversa è possibile! Le alternative si decidono e costruiscono insieme, lo sviluppo tecnologico e la ricchezza di questo paese permetterebbero a tutt* di vivere dignitosamente.

Assemblea per le autoriduzioni La Sapienza - Porta Pia - Policlinico

20 marzo  assemblea pubblica alle ore 17,30 al Cinema-Teatro Occupato Volturno in via Volturno 37 (Termini)




CONFERENZA STAMPA - 1KM DI TAV COSTA QUANTO 500 CASE POPOLARI

 Lunedì 12 Marzo 2012-03-10


Ore 12.00 davanti alla sede CIPE
 
In Via della Mercede 9
 
CONFERENZA STAMPA di denuncia della grave repressione dei movimenti sociali: dalla TAV alla lotta per la casa.
 
In seguito ai gravissimi fatti avvenuti Venerdì 9 Marzo scorso davanti alla sede del CIPE, con il pestaggio dei manifestanti e l´arresto degli attivisti del movimento di lotta per la casa, con ,lo sgombero della tendopoli dello spreco in Via Marcello Boglione (VII Municipio), il tentativo di sgombero di Via Casal Boccone (IV municipio).
 
Viene convocata una conferenza stampa in cui verrà denunciata la restrizione degli spazi di agibilità democratica operata dal governo Monti e dal Ministro degli Interni Cancellieri, nei confronti di chi rivendica i propri diritti e manifesta le proprie idee. Dal movimento No Tav fino al movimento di lotta per la casa, si sta manifestando una preoccupante escalation repressiva alla quale è necessario rispondere con un´ampia e plurale mobilitazione democratica e civile.
 
Nel corso della conferenza stampa verranno annunciate le mobilitazioni previste nei prossimi giorni: partecipano
 
Il senatore della Repubblica On. Stefano Pedica
 
Il parlamentare regionale On. Fabio Nobile, On. Ivano Peduzzi, On. Luigi Nieri,
 
il consigliere provinciale Gianluca Peciola,
 
il consigliere comunale Andrea Alzetta,
 
il presidente dell´VIII municipio Roberto Mastrantonio
 
Giorgio Cremaschi Cgil-Fiom
 
 Poiché siamo in attesa di ulteriori adesioni, queste verranno comunicate prima della conferenza stampa.
 
 Promuovono USB, ASIA-USB, Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Blocchi Precari Metropolitano, Comitato Nazionale No Debito.
 
 

IMMOBILI FANTASMA E GENTE SENZA CASA

Il sedicente governo "tecnico" guidato da Monti, in nome della "riduzione degli sprechi" ci toglie quel poco di welfare e servizi che il nostro paese ha conosciuto (trasporti, sanità, pensioni, reddito, diritti sul lavoro), procede con le liberalizzazioni, svende i beni comuni, prepara nuove contro–riforme del mercato del lavoro

Nel frattempo è pronto ad usare il pugno di ferro pur di spendere decine di miliardi di euro per un'opera inutile e dannosa come la TAV di cui un solo Km costa come 500 case popolari.

Allo stesso modo, nella nostra città, si devastano interi territori regalando ai palazzinari la possibilità di cementificare a piacere (dal piano regolatore di Veltroni, all'attuale "piano casa" Polverini/Ciocchetti/Alemanno), mentre immense aree già costruite, e di proprietà pubblica, sono scandalosamente lasciate all'abbandono e al degrado, in attesa che le grasse mani della speculazione colpiscano ancora.


In questo quadro, com'è inevitabile, l'emergenza abitativa non fa che aumentare, visto il numero di famiglie che subiscono sfratti, pignoramenti o che semplicemente non possono affrontare le spese per l'alloggio richieste da un mercato con prezzi folli, e che vanno ad ingrossare le fila di chi si trova in vera e propria emergenza abitativa.

Per questo abbiamo scelto di denunciare il vero e proprio scandalo (ma è solo uno dei tanti) dell'area di proprietà demaniale di via Boglione 63. Tre stabili enormi, in un'area urbanizzata di circa 40000 metri quadrati, lasciati letteralmente al degrado e all’incuria.

Da Sabato 3 marzo centinaia di famiglie senza casa (circa 200 nuclei sgomberati l’11 febbraio scorso, sotto la neve, alla Montagnola in XI municipio), presidiano quest'area con una tenda precaria, per rendere evidente che in questa città continuano ad esserci "case senza gente e gente senza casa".
E se gli stabili abbandonati rimangono tali, come sempre, ciò non è il frutto di un involontario “incidente” o di incuria, ma di un preciso disegno: giustificare (s)vendite o veri e propri regali ai privati, i soliti stranoti e voraci re del cemento di Roma.

Basta con le speculazioni, basta con il consumo di suolo.
Per risolvere l'emergenza abitativa, vogliamo che le aree già edificate vengano utilizzate per farne case popolari e servizi pubblici, a cominciare da quelle di proprietà pubblica.
Immobili ed aree come quella di via Boglione non possono continuare ed essere il problema, devono rappresentare la soluzione.

Giovedì 8 marzo
ore 14 conferenza stampa
ore 18 assemblea pubblica

Via Boglione 63

Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa



Visualizzazione ingrandita della mappa

CULTURA LIBERA TUTTE E TUTTI

 MARTEDI13 MARZO - ASSEMBLEA PUBBLICA

 

manifestoDa diverso tempo nella città di Roma stiamo assistendo ad un fenomeno che merita grande attenzione e una riflessione approfondita.
 
Si tratta delle cosiddette “occupazioni culturali”, nate all'interno dei numerosi cinema e teatri chiusi , abbandonati al degrado e al forte rischio di speculazione; la cittadinanza attiva ha scelto di riaprire tali spazi per riqualificarli e per dar loro nuova vita artistica, culturale e sociale.

Queste iniziative, nate dal basso, si pongono in netto contrasto con le scelte politiche delle varie amministrazioni locali che, attraverso lo strumento giuridico della Delibera 168 del 1995, denominata 'Nuovi Cinema Paradiso' e con le sue successive modifiche del 2000 e 2005, dietro un'apparente intenzione di “tutelare e conservare la vocazione culturale”di cinema e teatri in disuso, hanno agevolato di fatto la possibilità di cambiare la destinazione d'uso di questi edifici a favore del profitto dei privati e permettendo in molti casi la distruzione di importanti patrimoni architettonici e culturali. Ecco come hanno potuto materializzarsi, per esempio, alcune enormi sale Bingo nei nostri quartieri, privando quei territori di luoghi di socialità e cultura e, al tempo stesso, esprimendo e diffondendo una povertà socio-culturale allarmante.

 L'occupazione di questi luoghi, oltre a garantire simbolicamente un presidio contro i tentativi di speculazione, ha restituito alla città dei beni comuni, attraverso la riapertura e la possibilità di vivere, al loro interno, percorsi di riqualificazione e di attivazione di un modello culturale differente, alternativo, alieno alle logiche commerciali, capace di sviluppare pensiero critico ed indipendente.
 
Dall'incontro di varie esperienze di lotta è nata l'idea di fare “rete” tra diverse occupazioni culturali. L’obbiettivo comune è sia quello di fronteggiare con determinazione l'eventualità di uno sgombero, sia quello di costruire un modello culturale alternativo di città e di società,  attraverso percorsi di partecipazione e democrazia diretta.

Leggi tutto...

- Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua navigazione. Per saperne di più e capire anche come non utilizzarli vedi le informazioni nella nostra Cookie policy.

Accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information