Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

i Movimenti occupano contemporaneamente tutti i Municipi per diritto residenza

Oggi, giovedì 5 maggio 2016, un’iniziativa congiunta dei movimenti di lotta per il diritto all’abitare di questa città vede coinvolti i municipi come referenti istituzionali del territorio per i temi relativi alla sicurezza sociale, nonché per i servizi anagrafici connessi all’ottenimento di diritti fondamentali, quali la salute, la scuola, l’abitare dignitoso.

Si riconosca l’importanza e la necessità del percorso di approvazione della Delibera Regionale sull’Emergenza Abitativa, come strumento reale per intervenire sul principale motivo di disgregazione sociale dei nostri territori; dopo tre anni, l’applicazione della Delibera Regionale viene ostacolata dall’interpretazione del governo commissariale del Comune di Roma, che con nuovi atti amministrativi rischia di inficiare il percorso fin qui fatto, e preannuncia nuovi sgomberi delle realtà in emergenza abitativa inserite in un processo di sanatoria relativo a tutti gli stabili utilizzati allo scopo abitativo entro il 31.12.2013.

I Municipi si trovano a confrontarsi in un quadro generale di trasformazione delle norme di riferimento che a seguito del cosidetto Decreto Lupi del 2014, consegna le città al rischio di una vera e propria devastazione sociale: gli articoli 3 e 5 sono stati già formalmente criticati con un atto di giunta municipale. Ancora una volta c’è la necessità di insistere sull’abrogazione di questi dispositivi normativi e di procedere alla costruzione di un percorso condiviso tra tutti i Municipi, oggi rimasti ultimi referenti istituzionali democraticamente eletti nella città, per richiedere al Commissario Straordinario, alla Regione e al Governo un tavolo di lavoro finalizzato alla soluzione positiva dell’attuale emergenza.

Non è più rinviabile la ricerca di una soluzione a una bomba sociale senza precedenti. Si agisca subito.  

 

http://www.romatoday.it/politica/sgomberi-sfratti-movimenti-occupano-municipi.html

Il volantino distribuito:

NEGARE LA RESIDENZA VUOL DIR NEGARE TUTTO!!

FERMIAMO LA FOLLIA DELLA DELIBERA TRONCA!

STOP SGOMBERI E STOP SFRATTI!

 

L'articolo 5 del decreto n. 47 del Consiglio dei Ministri del 28 marzo 2014, convertito in legge nel maggio successivo utilizzando lo strumento della fiducia per approvarlo senza rischi di sorta, dispone il divieto di rilasciare le residenze da parte dell'Anagrafe e dei Municipi per coloro che vivono in uno stabile o in un alloggio occupato.

Le conseguenze di questo provvedimento odioso, pieno di furore ideologico e privo di buon senso, sono molteplici. Ci viene negato l'accesso al Servizio Sanitario Nazionale, all'istruzione, alle liste di collocamento per l'impiego, al contratto di lavoro, al permesso di soggiorno, alla cittadinanza, all'esercizio elettorale.

Sono molte centinaia le persone a cui viene negata la residenza dopo l'ordinanza prefettizia dell'ottobre 2014 anche se in netto contrasto con quanto afferma la sentenza n. 25726/2011 con la quale la Cassazione ha chiarito che “La residenza di una persona, secondo la previsione dell'art. 43 c.c., è determinata dall'abituale e volontaria dimora in un determinato luogo, che si caratterizza per l'elemento oggettivo della permanenza e per l'elemento soggettivo dell'intenzione di abitarvi stabilmente, rivelata dalle consuetudini di vita e dallo svolgimento delle normali relazioni sociali”.

E invece viene usata come dispositivo di controllo ed esclusione, nonostante esista una Delibera Regionale approvata da un paio di mesi che riconosce il diritto ad un alloggio popolare a coloro che sono nella graduatoria generale, a chi vive nei residence e nelle occupazioni, previa verifica dei requisiti da parte del Comune di Roma che dovrebbe procedere a un censimento per certificare l'emergenza esistente e affrontare il problema. Ribadendo il dettato securitario dell'articolo 5 del Governo Renzi-Alfano, il Commissario Tronca ha deciso, in beata solitudine, fuori dai compiti attribuiti alla funzione che svolge, di approvare una Delibera che si contrappone apertamente a quella della Regione Lazio. La delibera regionale infatti prevede un primo pacchetto di alloggi da destinare all'emergenza abitativa, in buona parte senza ulteriore consumo di suolo. 

Ora Tronca vuole rovesciare questo impianto, il problema per lui non è dare una risposta a chi non ce l'ha fatta e non ce la fa a pagare affitti e mutui sempre più irragiungibili, ma intervenire con la polizia, sgomberare: ma così tante persone dove andranno? scompariranno nel nulla? perchè creare ulteriori tensioni sociali?

Oggi siamo qui per farci conoscere e per confrontarci con chi amministra questo Municipio. Non siamo cittadini di serie B, come vorrebbe una certa propaganda elettorale. Molti di noi sono migranti e rifugiati che lottano insieme agli italiani affinché i diritti primari come la casa, la residenza, l'accesso ai servizi siano garantiti a tutti e tutte. Alle bambine e ai bambini prima di tutti!

Vogliamo capire se il nostro futuro è legato a possibili e minacciati sgomberi, o se invece, nello spirito della Delibera Regionale sull'emergenza abitativa si intende tenere conto delle tante realtà come la nostra ormai radicate nel territorio con persone che lavorano, studiano e vivono qui, contribuendo a sottrarre spazi al degrado e alla speculazione e a costruire percorsi di solidarietà.

Provano a dividerci tra residenti “legittimi” e “illegittimi” con iniziative come quella sostenuta dal Commissario Tronca, che dovrebbe gestire l'ordinaria amministrazione e invece, senza alcun senso di responsabilità, legifera su temi densi di tensione sociale che necessitano di interventi programmatici e strutturali.

 

Non permettiamo tutto questo! Mobilitiamoci contro l'articolo 5 e la Delibera Tronca!

 

Giovedì 12 Maggio ore 15,30

MANIFESTAZIONE IN CAMPIDOGLIO

Per la libertà di movimento, per il diritto alla residenza, per il blocco di sfratti e sgomberi!


Movimenti per il diritto all'abitare

 

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