Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

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Il Porto

Il Porto

Il Porto Fluviale è un’occupazione abitativa del coordinamento cittadino di lotta per la casa. Dal 6 giugno 2003 abitano, in un’ ex magazzino dell’aeronautica militare, circa 100 famiglie, provenienti da tre continenti. Circa 40 bambini sono nati in 8 anni. Abitano nel senso originario che ha in molte lingue, vivono, perché questo spazio del costruire insieme, ha permesso in otto anni a queste persone, di farsi una vita. Di darsi quella possibilità, che leggi discriminanti e condizioni economiche gli avrebbero negato. “La possibilità di essere cittadini” ( Roberto, Lima). E  mentre facevano e costruivano o reclamavano questa possibilità si sono dati tanto altro. Nuove famiglie si sono formate, alcune sono andate via, altre sono cresciute e altre non hanno retto lo sforzo. Già, perché nonostante tutto non è facile. Sulla panchina, in posizione centrale rispetto al giardino, nelle giornate di sole trovi Marziale, che osserva curioso e attento i bambini giocare e che con un sorriso accoglie chi entra e chi esce. Che sente di essere il nonno di questi bambini, “ Mi nipotina, Mi hermano, mi sorella”, dice sempre. Bambini che hanno uno spazio, là sotto la loro “Dar”( casa), di incontro e gioco. Perché quel cortile è una “piazza” in cui si gioca di ritorno da scuola, in cui ci si incontra per andarci insieme. In 8 anni l’ex direzione magazzini del commissariato dell’aeronautica militare è diventata qualcosa d’altro.

Abbiamo fatto un grosso lavoro dentro questo posto, prima era un posto morto insignificativo proprio, adesso è diventato un posto bello, vivibile. Dove…” (Bouchra, Marrakech)

http://goodbuyroma.wordpress.com/il-porto/

 

26 Marzo. Manifestazione nazionale per l’acqua pubblica

26 Marzo. Manifestazione nazionale per l’acqua pubblica

VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!
SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,
dei diritti, della democrazia



Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.
Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-media.
Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.
Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la riappropriazione sociale dei beni comuni e per la difesa dei diritti pensiamo che i referendum siano un’espressione sostanziale della democrazia attraverso la quale i cittadini esercitano la sovranità popolare su scelte essenziali della politica che riguardano l’esistenza collettiva.

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19/20 marzo: abitare nella crisi torna a L’Aquila

19/20 marzo: abitare nella crisi torna a L’Aquila

Solo il 26 e 27 Febbraio scorso “Abitare nella crisi”, nella sua navigazione ha toccato un’altra sponda contribuendo allo sviluppo di un proficuo momento di confronto organizzato a Napoli dalla Rete campana salute e ambiente sul nesso tra grandi opere, grandi eventi e i grandi affari. I grandi affari che in tempo di crisi continuano ad ingrossare le tasche dei capitalisti italiani saccheggiando risorse che sarebbero invece necessarie per la tutela di un territorio insopportabilmente devastato da inquinamento criminale e dissesto idrogeologico e per una non più procrastinabile redistribuzione del reddito verso quelle componenti sociali precarie e in via di precarizzazione che subiscono in prima persona gli effetti della crisi.

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