Mobilitazioni

Nell’anno 1977, il movimento politico spontaneo è cresciuto in Italia. L’origine di questo movimento è stata dai gruppi parlamentari di sinistra e si è trovato per essere il nuovo movimento completamente. La caratterizzazione del movimento era quella di dichiarare l’obiezione al sistema dei partiti, dei movimenti politici e dell’Unione. Questa organizzazione pavimentata strada per la lotta sociale dopo 1968 e questo chiamato come Università di massa. Nell’anno 1969, i giovani delle famiglie proletarie iniziarono a frequentare l’Università e avevano il privilegio degli studenti. C’erano più dispute nelle scuole e anche nella società e le precedenti persone rivoluzionarie dei gruppi apparivano inadeguate. C’è stata una forte crescita del movimento femminista con le istanze per la liberazione sessuale.

Il partito radicale di panellas è uno degli aspetti importanti dell’azione politica. L’allargamento del rango del suo partito ha avuto luogo dopo la vittoria nel 1974. ulteriori sforzi si concentrano sui diritti umani, sui diritti civili e sulla non violenza. Cercano qui contro l’uso di droga ed è stato vietato. Nel movimento la pratica di occupazione di case vuote, espropriazioni proletarie e la riduzione di un lato di bollette e il servizio è entrato in esistenze. Il movimento 77 ha cominciato a coinvolgere nei settori emarginati della società ed è stato condotto nelle grandi città e coloro che vivono nelle zone di slum. Hanno fatto l’impegno di contrastare la circolazione dell’eroina e combattendo la tratta.

Nel 1977, le forze armate sono sostenute in strada da un ulteriore movimento di sinistra parlamentare. L’espulsione di lama è uno dei famosi movimenti che si svolse nell’anno 1977, mese di febbraio. Questo evento è stato condotto presso l’Università la Spapienza. Durante questo evento, il discorso è dato dal Segretario generale di CGIL. In quel discorso il violento scontro ha provocato e quindi il lama è stato inseguito. Il movimento indiani Metropolitan è andato fino alla fase di minoranza. Hanno deciso di usare i bracci di fuoco in quel momento.

Violenti scontri di strada sono stati la scena di quell’anno a Bologna.  Il numero di persone è stato trovato morto dal colpo di pistola, quando c’era un addebito emesso per disperdere i gruppi. I gruppi sono coinvolti nell’organizzazione di protestare contro la riunione di massa. L’incontro sulla comunione e la liberazione ha avuto luogo nell’Università. Questo scontro ha colpito l’intera città di Bologna. L’esaurimento del movimento spontaneo fu effettuato alla fine degli anni settanta. Il numero di giovani si è unito alla lotta armata e le persone rimanenti sono state ritirate nei partiti parlamentari.

Aprile alloccupazione di valle ri fiorita

Il movimento rinascimentale è un termine che viene utilizzato per i gruppi italiani durante la seconda guerra mondiale. Questo movimento era contro le forze della Germania nazista e al regime fantoccio. La Repubblica sociale italiana segue l’occupazione dell’esercito tedesco tra il 1943 settembre e l’aprile 1945. il movimento rinascimentale italiano nasce nelle diverse classi sociali ed è anche conosciuto come partigiani italiani. Il conflitto ha avuto luogo è indicato come la guerra di liberazione italiana. Sulla lotta del Rinascimento, la moderna Repubblica italiana è stata fondata.

C’era una resistenza armata all’occupazione del tedesco dopo l’Italia e le forze armate iniziarono con le forze armate italiane. La situazione è diventata molto peggiore e la lotta ha avuto luogo nelle regioni montane. Ora c’era una condizione di spavento e le condizioni di vita del popolo divennero peggiori e terribili. Dato che c’è una fornitura limitata, avevano adottato una terribile guerra di guerriglia per la lotta. Circa 50 gruppi di combattenti sono coinvolti nella lotta e sono coinvolti in molestare nazisti. Per ottenere il successo, il limite delle risorse non dovrebbe concentrarsi in un solo settore. La chiave per vincere è che ci dovrebbe essere la mobilità. A causa della loro ampia conoscenza sono stati scappati dai piccoli gruppi quando sono circondati dai tedeschi. Poiché non c’è un quartier generale permanente per loro, li ha resi più difficili da distruggere.

Il combattente del movimento di resistenza dipende dal supporto della gente locale e hanno bisogno delle loro forniture. Gli alimenti, le coperte, il cibo e la medicina sono dati dalla popolazione locale. I partigiani diedero effetti passivi ai contadini per le loro forniture. In quella nota hanno detto che possono fare come soldi dopo la fine della guerra. Le fattorie e la terra abbandonata sono il luogo di sonno dei partigiani. Durante la notte hanno usato gli asini per svolgere le loro attrezzature formano un posto in un altro posto. Al mattino i contadini usavano quegli asini nel loro campo. I nazisti miravano a dividere la popolazione formando la resistenza rendendo il piano di vendetta. Hanno ucciso dieci persone in Italia per ogni tedesco che è stato ucciso dai partigiani. Persona che è venuto vicino al villaggio sono giustiziati e anche il combattente di partigiani.

Questo tipo di attività tedesche ha reso più forza tra i partigiani. La maggior parte dei combattenti di resistenza sono i contadini e la gente del posto. I dettagli della lotta di resistenza sono stati dati nel sito Web. Questo sito fornisce informazioni sulle donne partigiani che hanno giocato un ruolo importante nella guerra.

Romanoneinvedita

Essere senzatetto è una grande difficoltà nella propria vita. Shelter è una delle necessità fondamentali per ogni organismo vivente in questo mondo. A parte questo, le persone che si sono trasferite da un luogo all’altro in cerca di riparo affronta ancora più problemi in molti modi. L’adozione diventa molto difficile per le persone. Hanno bisogno di impostare il nuovo ambiente vivente per iniziare la nuova vita. Il clima può variare notevolmente. È anche un grande problema per le persone di andare avanti con la nuova esperienza climatica. Questo può portare a molti problemi fisici. I vecchi sono facilmente colpiti da dolori articolari. Questo può essere servito dal farmaco e il Artroser come integratori. L’utilizzo di tali opzioni non si dimostra fruttuoso a causa dello status finanziario delle persone. Anche la salute dei bambini è molto influenzata.

La loro condizione economica è anche molto scarsa, tale che, non possono permettersi l’educazione dei loro figli. Le esigenze di base come il cibo rimangono anche molto difficile. Il punto di vita igienica diventa il sogno di queste persone. Affrontano anche molti altri problemi mentalmente, fisicamente, finanziariamente e anche politicamente.

Una volta in Italia tale sfratto alla Chiesa degli Apostoli SS tra il Campidoglio e la prefettura si è verificato. Ciò ha avuto un grave impatto sulle persone sfrattate e sul governo italiano. Questa situazione ha convinto per un periodo di tempo piuttosto lungo. Questa condizione ha prevalso sotto il Consiglio di Zingaretti.

Nicola Zingaretti è un leader politico in Italia. È stato Presidente del Lazio dal 2013. Divenne segretario del partito democratico nel marzo del 2019. È stato un famoso dirigente giovanile europeo negli anni novanta. I giovani sono i pilastri del domani della nazione. Questo è il fatto promettente tra le persone. Sono quelli pieni di energia fresca e spirito positivo. Pensano in modo più creativo e innovativo. Affrontano la situazione in modo redditizio sia per il popolo che per il governo. Pensano in modo diverso e affrontano i problemi in modo più evidente. Possono vagare per la provincia con pieno entusiasmo attivamente. Questo rende il buon ponte tra il popolo e il governo. Le difficoltà del popolo sono ascoltate e comprese e questo può essere trasmesso durante le riunioni. Questo li aiuta ad arrivare alla soluzione in tempi più rapidi. Questo rende automaticamente le persone felici e si sente contento con il governo. Come risultato del buon governo, le persone rispondono anche bene e saranno favorevoli per il governo seguendo le regole e i regolamenti.

Cooperative Credit Bank

BCC cooperative Credit Bank è una banca italiana. È puramente basato su Roma. È completamente una banca cooperativa. Non è altro che la banca retail e commerciale che viene organizzata sotto una base cooperativa. Questa banca accetta depositi e presta denaro in molte parti del mondo. I servizi sono erogati a sindacati di credito, banche di risparmio reciproco, organizzazioni mutualistiche, società edili e cooperative. Questa banca BCC è membro della Federazione italiana della banca di credito cooperativa. Oltre a questo, è anche il membro della Federazione delle banche cooperative di credito del Lazio Umbria Sardegna. ICCREA banca è anche il detentore di quote minoritarie di questa banca. Copre il 3,60%, essendo un detentore di quote minoritarie.  ICCREA Banks è un’istituzione di cooperative di credito italiane e banche di risparmio rurale. È considerata la forte Banca centrale con la capacità di ricapitalizzare ogni singola banca cooperativa.

Inizialmente, la banca ha avuto origine come Unione di credito rurale. È dettagliato come la cooperativa finanziaria del membro. Questo è controllato dal gruppo di membri. È operato con il motto di aiutare le persone con i principi disegnati dalle persone stesse. Il Consiglio di amministrazione ha 5 direttori di gestione. Il ruolo di Presidente è interpretato da Francesco liberati. Banca della Tuscia credito cooperativo è stata acquisita sotto il suo controllo nel 2014. Il credito cooperativo della banca di Padova è stato acquisito il 18 dicembre 2015.

La vita umana è piena di lotte. Può trattarsi di problemi legati alla salute, problemi per le persone dipendenti, problemi personali, problemi finanziari e molte altre cose. Le banche hanno messo fine ai problemi finanziari. Le banche svolgono un ruolo importante nello sviluppo di una nazione. Forniscono supporto finanziario alle persone normali alla grande organizzazione in base alle esigenze. Aiutano molto l’azienda ad essere coltivata in modo più rapido. Una banca è un istituto finanziario per la deposizione, la creazione di prestiti e molti altri servizi finanziari. Sono concessi in licenza e possono essere privati o orientati al governo. Le banche sono banche commerciali e banche d’investimento. Si rivelano più vantaggiosi. Uno dei bisogni fondamentali nella vita di tutti è il riparo. Un tale riparo viene fornito all’uomo per mezzo della casa. Una casa offre un mezzo di comfort e sicurezza per le persone. Lottare per un tale bisogno è davvero una situazione patetica in mezzo alla folla. La banca fornisce prestiti per il sistema di casa e il sistema di business (integratori alimentari business per la fornitura di Calminax, Artroser, Germitox, ecc, attività di spedizione, attività di trasporto, e molti altri) che aiuta le persone in misura maggiore.

LE FAMIGLIE ACCAMPATE IN PIAZZA SS APOSTOLI DA OLTRE 5 MESI: PRESI IN GIRO DA ZINGARETTI

LE FAMIGLIE ACCAMPATE IN PIAZZA SS APOSTOLI DA OLTRE 5 MESI: PRESI IN GIRO DA ZINGARETTI

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Doveva essere un incontro importante se non decisivo quello fissato per ieri sera alle 18.00 dalla Regione Lazio,

nei locali dell’assessorato alle politiche abitative. La regione aveva, infatti, poco prima di natale annunciato di aver reperito un immobile da destinare alle famiglie sgomberate da via quintavalle ad agosto ed ancora, da oltre 5 mesi accampate presso la chiesa dei ss apostoli fra il campidoglio e la prefettura.

È una buona notizia per tutte quelle persone davvero calpestate. Hanno affrontato molteplici difficoltà vivendo senza riparo. Indipendentemente dall’età, tutte le famiglie hanno affrontato lo stesso insieme di problemi. Era particolarmente difficile per gli anziani e i giovanissimi che erano fragili e timidi. Ottieni i fatti cliccando qui.Torna alle pene della gente sfrattata.

Solo pochi giorni ancora di resistenza e l’agonia delle tante persone e dei tantissimi bambini e bambine costretti a vivere nelle tende, senza un bagno, ora per giunta esposti al freddo e alle intemperie invernali, sarebbe finita: una soluzione anche se temporanea in attesa di situazioni alloggiative più adeguate e durature, sarebbe arrivata: un tetto sulla testa, per tutte le famiglie e per tutta la famiglia, per restare uniti in un momento di grande difficoltà, per ripendere la scuola

e cominciare a riorganizzare una vita degna di questo nome. Ieri sera alle 18.00,invece, dopo aver trascorso tutto il periodo delle festività ancora presso la chiesa dei ss apostoli, dopo diversi rinvii, dopo aver atteso il ritorno dalle vacanze dei bravi assessori della giunta Zingaretti, arriva la beffa: ad attendere la delegazione di movimenti e delle famiglie soltanto il capo segreteria dell’assessore alla casa “la regione si limita a mettere a disposizione una porzione di un suo immobile al comune, se mai il comune volesse utilizzarlo ed utilizzarlo per le famiglie accampate a ss apostoli, la regione non farà nient’altro”.

 

Queste, nella sostanza, le sincere parole pronunciate del capo segreteria di Refrigeri, Pino Candido, l’unico a metterci la faccia dopo che l’assessore alla casa ha deciso elegantemente di spiccare il volo e di dileguarsi insieme ai suoi colleghi visini e sartore che avevano lavorato in sinergia sulla faccenda.

Quasi incredule le famiglie di SS apostoli di fronte ad un tale comportamento della regione, quasi avevano creduto che esistessero ancora delle istituzioni e dei politici in grado – quantomeno – di non disprezzare i poveri, prima le lacrime, poi ad asciugarle rapidamente la rabbia:

abbiamo resistito e lottato fino ad ora, ora lo faremo più forte, non possiamo accettare questo schiaffo in faccia alla povertà e ai poveri,  essere persino, deliberatamente, presi in giro da chi rappresenta una istituzione importante e si candida persino a governarla di nuovo,

VERGOGNA, VERGOGNA VERGOGNA, MILLE VOLTE VERGOGNA!! QUESTO NON POSSIAMO ACCETTARLO !!

Del resto, poi piano piano ragionando insieme arrivano le analisi, questo è il comportamento che in questi anni ha sempre avuto la regione, fa un atto, ma non lo mette in pratica. Rimanda la palla sistematicamente di la – al comune – per fare campagna elettorale sulla pelle nostra, come ha fatto in questi anni con il piano straordinario per l’emergenza abitativa e con lo stesso progetto di recupero del san michele, sempre in procinto di essere firmato e messo in movimento, sempre li li per partire, per finire tutto sempre, in una bolla di sapone, in una gigantesca presa in giro, ai danni dei più poveri, di soffre lotta e aspetta da anni.

Ma ora abbiamo deciso di dire basta:

Martedì 16 Gennaio 2018 dalle ore 14,30 MANIFESTEREMO SOTTO ALLA REGIONE LAZIO IN VIA ROSA RAIMONDI GARIBALDI

E NON CE NE ANDREMO SENZA SOLUZIONI VERE.

NON PERMETTEREMO AL GOVERNATORE ZINGARETTI DI PRENDERSI ANCORA GIOCO DI NOI, ORA, SUBITO:

CASA, DIRITTI, DIGNITA’!

16 DICEMBRE: UNA MAREA UMANA SI PREPARA A INONDARE ROMA AL GRIDO DI CASA, REDDITO, DIGNITÀ!

Le sofferenze delle persone senza nemmeno le strutture e il reddito di base sono inimmaginabili. Quando lo stato non prende alcuna misura per sviluppare la nazione, non ci sarebbero opportunità di lavoro. Di conseguenza, il tasso di disoccupazione aumenta nettamente. Senza reddito le famiglie sono private di cibo e strutture mediche. Di conseguenza, il tasso di salute in una società diminuisce drasticamente. Le persone non hanno soldi nemmeno per acquistare prodotti sanitari di base. Controlla il post qui per conoscere tutti i dettagli.

A causa della diffusa disoccupazione, le persone ricorrono ai crimini per guadagnarsi da vivere. Quindi la sicurezza della società è danneggiata in misura maggiore. I criminali guadagnano gradualmente forza e iniziano a controllare tutti. Di conseguenza, le persone innocenti sono costrette a fare tipi di lavoro illegali. Quando viene compromessa la sicurezza delle donne, anche loro perdono la loro dignità. La dignità dell’intera umanità finisce quando gli uomini sono costretti a lavorare per lunghe ore per i salari da buttare via. In una città del genere, i bambini non hanno l’opportunità di ricevere un’istruzione. Ricorrono ai crimini anche nella loro infanzia. I disordini diffusi tra le persone danneggeranno la pace dell’intera nazione.

Il problema dei poveri privati ​​della casa è complicato da molti punti di vista. Soprattutto in città con condizioni climatiche rigide, si registrano persino decessi dovuti a calore estremo o neve. Oltre ai senzatetto sono facilmente inclini a tutti i tipi di infezioni. Contengono malattie come disturbi respiratori, problemi legati alla malnutrizione, infezioni negli organi riproduttivi a causa della mancanza di igiene, ecc. Poiché i senzatetto non sono sorvegliati, cadono facilmente in preda a incidenti. Incidenti come gli incidenti d’incendio dovuti al fuoco per stare al caldo, investiti dai veicoli mentre dormono sul marciapiede, ecc. Ci fanno domandare se la vita umana sia diventata così a buon mercato.

Seriamente qualcosa deve essere fatto per cambiare la condizione delle persone senza reddito, casa e dignità. Soprattutto quando le forze del male della società diventano più ricche a spese delle persone più deboli e innocenti, è ingiustificabile. Le persone più deboli normalmente sottovalutano la loro forza. Si aspettano che alcune forze esterne implementeranno misure per salvare le loro vite. Quando questo è il caso, non possiamo incolpare lo stato o qualsiasi altro fattore per non aver apportato cambiamenti nelle politiche. Ci sono organizzazioni che combattono per i poveri. È dovere delle persone unirsi a queste organizzazioni e combattere per la loro causa. L’unità diventerà la loro forza. Torna a un tale clamore unito a Roma.

16 DICEMBRE: UNA MAREA UMANA SI PREPARA A INONDARE ROMA AL GRIDO DI CASA, REDDITO, DIGNITÀ!

 

 

ROMA, A VIA RIPETTA LA POLIZIA AGGREDISCE ANCORA GLI SGOMBERATI DI PIAZZA INDIPENDENZA E CINECITTÀ

ROMA, A VIA RIPETTA LA POLIZIA AGGREDISCE ANCORA GLI SGOMBERATI DI PIAZZA INDIPENDENZA E CINECITTÀ

Ancora un intervento della Polizia contro chi lotta per il diritto all’abitare a Roma.

Tutti in questo mondo hanno il diritto di vivere in qualsiasi zona in base al loro desiderio e condizione. Questo non può e non deve essere disturbato da nessun’altra persona in questo mondo. Questo è considerato come un crimine e un reato anche. Ci sono molti riferimenti relativi al “diritto alla vita”.

Attivisti trascinati via durante un’assemblea di fronte ad uno degli stabili inutilizzati della città.

Ci sono dei fermi.

Roma, a Via Ripetta la Polizia aggredisce ancora gli sgomberati di Piazza Indipendenza e Cinecittà

 

A Roma continuano le mobilitazioni dopo gli sgomberi degli stabili occupati da centinaia di famiglie a Via Quintavalle e a Via Curtatone. Dalle 15 a Via Ripetta gli sgomberati avevano lanciato un’assemblea di fronte a uno degli immobili inutilizzati di questa città per chiedere un cambio delle politiche sociali portate avanti in questa città. La Polizia si è mostrata fin da subito aggressiva, colpendo con calci e pugni diverse persone e portando via le tende montate durante la mobilitazione. Intorno alle 18 la Polizia è poi nuovamente intervenuta contro gli attivisti che dei movimenti per il diritto all’abitare. Il presidio si era seduto di fronte al cordone di polizia per resistere allo sgombero della via. Molti sono stati trascinati via e malmentati. Ci sono stati diversi fermi. Il presidio si è spostato a Piazza del Popolo e chiede la liberazione dei fermati.

Ancora una volta la questione abitativa viene derubricata come un problema di ordine pubblico. Anche oggi l’amministrazione comunale e il governo si sono dimostrati del tutto incapaci nel trovare soluzioni accetabili e dignitosi, lasciando i migranti e gli italiani sgomberati senza alternative. L’unica risposta sono i manganelli e i caschi della Questura, dimostrando come in questa città le priorità siano gli interessi dei palazzinari e degli speculatori-

 

Questo il comunicato stampa dei movimenti per il diritto all’abitare che lanciava la mobilitazione di oggi:

 

L’URGENZA DI USARE GLI STABILI VUOTI NON PUO’ ESSERE ANCORA RINVIATA: OGGI ORE 15 ASSEMBLEA IN VIA RIPETTA

 

La persecuzione quotidiana nei confronti dei nuclei sgomberati dallo stabile di via Curtatone e l’assenza di soluzioni alloggiative definitive anche per le famiglie allontanate con la forza dal palazzo di via Quintavalle a Cinecittà, ora accampate da quasi un mese nel sagrato della chiesa dei XII Apostoli, ci spinge ad un’azione dimostrativa presso uno degli edifici sottratti alla mafia in via di Ripetta.

 

Anche la scarsa disponibilità dell’amministrazione comunale ad affrontare con la dovuta serietà le richieste fatte dal movimento per il diritto all’abitare, dalle associazioni e dagli stessi rifugiati, non sta facendo fare passi avanti alla situazione. Il voler insistere sul circuito dell’accoglienza quando la necessità rappresentata è quella di avere un alloggio, di non accettare la separazione dei nuclei familiari e di non ripetere un percorso già fallito, sta assumendo toni paradossali. Come il fatto di indicare come soggetti strumentalizzati coloro che con grande dignità hanno resistito a sgomberi forzosi senza soluzioni e hanno avanzato proposte di assoluto buon senso.

 

Indicare a parole, come si fa da tempo, caserme, stabili sottratti alla criminalità e alloggi sfitti, senza mettere in campo un percorso serio non dettato dall’emergenza e sostenuto dalle risorse stanziate dalla Regione Lazio, sta diventando inquietante e privo di una reale volontà verso soluzioni definitive. Sul piatto alla fine rimane solo la linea della fermezza e lo scudo rappresentato da coloro che in graduatoria aspettano un alloggio popolare, come se non fossero le stesse persone che occupano per necessità stanche di un attesa decennale.

 

L’assemblea che proponiamo di fronte ad uno degli stabili che potrebbero essere usati per dare una risposta alle persone sgomberate e accampate in diversi luoghi della città, rappresenta la prosecuzione della mobilitazione che da giorni vede impegnati uomini e donne di questa città che non sono disponibili ad accettare soluzioni repressive che gettano persone in mezzo alla strada, nonché l’apertura di una campagna di segnalazione di ciò che potrebbe essere messo a disposizione subito per affrontare le emergenze prodotte da sgomberi senza soluzioni.

 

Invitiamo tutta la città oggi giovedì 7 settembre alle ore 15 in via di Ripetta (angolo via Canova)!

#stopsgomberi #oralecase

 

Movimento per il diritto all’abitare

LA POLIZIA AL POSTO DEI DIRITTI. LA REGIONE LAZIO DA CHE PARTE STA? 15/1 SCENDIAMO IN PIAZZA:

LA POLIZIA AL POSTO DEI DIRITTI. LA REGIONE LAZIO DA CHE PARTE STA? 15/1 SCENDIAMO IN PIAZZA: ROVESCIAMO IL GIUBILEO DELLA PAURA!

A dispetto dei drammatici dati pubblicati recentemente da «l’Espresso», in questa città non sembra che la questione casa abbia l’attenzione che merita. Non c’è stato un blocco degli sfratti neppure nel periodo delle feste natalizie- nonostante l’8 dicembre sia iniziato il Giubileo della cosiddetta misericordia- e sono proseguite le operazioni di polizia, le intimidazioni e le minacce nei confronti di occupa stabili per necessità. Nei tavoli di confronto con la prefettura, la regione e il comune si è registrato un vero e proprio dietrofront rispetto alle aperture manifestate nel mese di settembre: dalla graduale soluzione per i nuclei familiari in emergenza attraverso il piano straordinario regionale, si è tornati all’idea di trattare come problemi di ordine pubblico le emergenze sociali, con sgomberi e nuove tensioni che si profilano all’orizzonte. Per questo Mercoledì 5 Gennaio, come Movimenti per il Diritto all’Abitare di Roma abbiamo deciso di dare una scossa alla situazione, alzando in faccia alla prefettura la protesta.

 

Prendendo l’iniziativa proprio davanti a Palazzo Valentini, abbiamo voluto richiamare l’attenzione sul problema quotidiano ed esplosivo della casa. Abbiamo voluto guardare negli occhi l’uomo forte del governo nella gestione della capitale, il prefetto Gabrielli, per comprendere le ragioni del suo repentino e radicale dietrofront rispetto agli impegni presi solo poche settimane fa. Del resto il tema della casa e dell’emergenza abitativa non può essere certamente affrontato con l’affannata e opaca gestione dell’emergenza come si è fatto negli ultimi anni con le declinazioni rischiose mostrateci dall’inchiesta “mafia capitale”. Oggi è necessaria una discontinuità reale, non fittizia come ci appare in questo momento, con un percorso serio e strutturale. Proprio il percorso a cui si richiamava lo stesso Prefetto, con parole che oggi sembrano svanite nel nulla.

 

La risposta che i movimenti hanno ricevuto è quella che si ripete da parecchio tempo e a darla ha provveduto la questura con fermi e cariche di polizia. Quindi la casa è una questione di ordine pubblico? Gli attivisti e le attiviste, gli abitanti delle occupazioni, chi resiste agli sfratti, agli sgomberi e ai pignoramenti sono i nemici di questa città? L’illegalità che va debellata? Sono i poveri il problema di Roma? C’è una distanza insopportabile tra le parole spese per celebrare il Giubileo e la vita di quotidiana nella capitale, fra queste e i comportamenti effettivi delle istituzioni.

 

È chiaro, le responsabilità non sono solo della Prefettura, del commissario Tronca o del sub commissario all’emergenza abitativa Vaccaro, o dei dipartimenti comunali alle politiche abitative. La Regione Lazio continua a trascurare la questione casa, tiene colpevolmente chiusa nel cassetto da oltre due anni una delibera che potrebbe segnare una forte discontinuità con il passato. Ci sono soldi e un impianto che affronta la situazione senza nascondersi la realtà rappresentata dalle occupazioni, dai residence e da una graduatoria che di nuovo conta decine di migliaia di famiglie richiedenti un alloggio popolare e in vana attesa.

 

Si continua a proporre bonus per affitti che creeranno nuove morosità e a programmare la vendita del patrimonio alloggiativo pubblico, anche con il coinvolgimento della Invimit Sgr, pensando quindi a una cancellazione definitiva della casa popolare come strumento di welfare. Anche i provvedimenti del governo procedono verso la casa di proprietà come orizzonte generale e aggrediscono coloro che per necessità occupano o resistono agli sfratti, agli sgomberi e ai pignoramenti, negando residenze, acqua e luce.

Il termine casa non è una parola, ma è un’emozione. Fornisce riparo. Si rivela essere una delle necessità di base importanti. Ci si sente molto contento, sicuro e felice nella loro vita. Se una casa così piena di sentimenti è disturbata da qualcuno, sarà un grande dolore per la persona in particolare. La mentalità di una tale persona è fortemente influenzata e questo è spiegato nel link del sito web.Si guarda quindi a chi può e si abbandona chi non ce la fa.

I movimenti per il diritto all’abitare intendono portare sul tavolo del governatore Zingaretti queste questioni. Una manifestazione raggiungerà la sede della giunta regionale venerdì 15 gennaio per sostenere la necessità di risposte sollecite, con l’immediata attuazione del Piano Straordinario per l’Emergenza Abitativa.

L’occasione è preziosa per chiamare in piazza tutta la città, aggregando le energie di chi intende opporsi alla pericolosa svolta repressiva imboccata dal governo Renzi e per manifestare con decisione la propria avversità a un sistema fondato sulla miseria e sulla precarietà economica ed esistenziale: SCENDIAMO TUTT* IN PIAZZA!

 

VENERDì 15 GENNAIO ORE 15

 

METRO B GARBATELLA

 

CORTEO FINO ALLA REGIONE LAZIO

LIBERTÀ DI MOVIMENTO PER LA PIAZZA METICCIA #18D MOVIMENTI A PIAZZALE ESQUILINO

LIBERTÀ DI MOVIMENTO PER LA PIAZZA METICCIA #18D MOVIMENTI A PIAZZALE ESQUILINO

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Dettagli

Creato Martedì, 17 Dicembre 2013 18:43

Mercoledì 18 dicembre i movimenti sociali romani si muoveranno in corteo da piazzale Esquilino alle ore 16.30 per raggiungere l’occupazione dei richiedenti asilo di piazza Indipendenza, spazio liberato il 12 ottobre, una settimana prima della sollevazione del #19O. Il tentativo di relegare la mobilitazione ad una condizione statica e blindata è stato respinto.

 

La determinazione a voler manifestare in questa importante giornata globale di lotta per i diritti dei migranti e dei rifugiati ha portato ad un doppio risultato. Il primo riguarda l’agibilità dei manifestanti dentro un corteo inizialmente vietato, e la seconda l’incontro che il prefetto Pecoraro ha fissato per giovedì 19 in mattinata con i movimenti.

Il problema persiste ancora che ai migranti non viene dato abbastanza riconoscimento e ancora trattati come estranei in questo paese. Il problema ha raggiunto un livello che è tutto di persone che cercano di sfruttare al meglio la data opportunità, ma ad ogni passo sono di fronte a blocchi e non sono dati i diritti rilevanti che hanno bisogno di sopravvivere in questo paese.

La cosa più meravigliosa che possiamo testimoniare è che le persone di questo proprio paese hanno unito le mani con loro per aiutarli a riconquistare i loro diritti e quindi a garantire che possano vivere la loro vita al massimo per ottenere un sostentamento migliore e metterli a disposizione per un migliore opporto Unità.

Ci sono casi in cui la persona dovrebbe comprendere le difficoltà che devono affrontare e anche i casi di abuso sono venuti avanti che sono stati tutti il contenuto delle loro richieste. Ci sono regole per aiutarli e le persone chiedono solo una situazione migliore per godere dei loro diritti.

 

Le realtà che stanno promuovendo la manifestazione del 18 dicembre hanno deciso così di mantenere inalterato il luogo dell’appuntamento, piazzale Esquilino e di attraversare successivamente le zone di piazza Vittorio, San Lorenzo, la città universitaria, per concludere il corteo in piazza Indipendenza con un’assemblea che prepari l’incontro del giorno successivo con la prefettura.

 

Data la concomitanza con le iniziative promosse dai cosiddetti “forconi” con la presenza della destra neofascista all’interno, il corteo sarà auto tutelato da un servizio d’ordine che garantirà i manifestanti da qualunque provocazione xenofoba e razzista. La città meticcia che riempirà le strade romane di migliaia di uomini e donne prosegue il cammino iniziato con le imponenti mobilitazioni di ottobre, in direzione opposta e contraria ad un modello di sviluppo caratterizzato da esclusione e controllo sociale.

 

Le lotte contro austerity e precarietà non hanno frontiere!

 

Movimenti per l’abitare e reti antirazziste

VERSO LA SOLLEVAZIONE, TANTE NUOVE OCCUPAZIONI A ROMA

VERSO LA SOLLEVAZIONE, TANTE NUOVE OCCUPAZIONI A ROMA

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Verso l’assedio e la sollevazione generale del #19ottobre #19O questa mattina a Roma i movimenti per il diritto all’abitare e,insieme al Coordinamento, anche la comunità dei rifugiati e delle rifugiate eritrei hanno realizzato molteplici occupazioni di palazzi abbandonati in varie zone della città.

 

Una delle principali in Piazza Indipendenza (zona Stazione Termini) è stata realizzata dalla comunità dei rifugiati/e dall’Eritrea, in una zona dove questa comunità è stata sempre presente a Roma.

La comunità dei rifugiati in tutto il mondo fa fatica a costruire una nuova vita ovunque si trovino per garantire migliori condizioni di vita alle prossime generazioni. Questo è stato il gruppo più esteso di persone che hanno assicurato che fanno tutto il possibile per il paese in cui sono migrati. La maggior parte di queste persone sono grati per l’opportunità offerta e fare un sostentamento assicurando che un modo o l’altro la loro vita è in buona forma.

Ci sono due modi principali in cui la situazione potrebbe pan out. O le persone che sono venuti da altri luoghi si adattano al nuovo stile di vita e stabilirsi qui. In genere porta a coinvolgere se stessi nella situazione data in tutti gli aspetti e trovare il lavoro che ottengono e iniziare a fare qualcosa dalla loro vita.

Un altro punto di vista è che alcuni altri potrebbero sentire che la situazione è molto diversa dove si sentono ancora come estranei e vogliono tornare appena possibile. Queste persone cercano di sporgerci e non si comportano molto con gli altri e addirittura portano i loro figli in modo tradizionale vietando qualsiasi tipo di interazione esterna.

Tutte queste condizioni di cui stiamo discutendo è possibile solo quando accogliamo i rifugiati prima mano aiutandoli a fare case e non trattarli come estranei. Come e quando una tale situazione entra in esistenza il popolo si attacerà trovando che le condizioni più recenti sono buone e possono fare fino a migliori condizioni di vita. Un particolare sito Web ha spiegato su questo argomento e come i rifugiati stanno aiutando a costruire qualcosa di buono per tutti.

Altre occupazioni sono state realizzate per il momento (altre se ne potrebbero aggiungere…) ci sono state cariche della Polizia all’occupazione degli ex uffici Inpdap di Via S. Croce in Gerusalemme che sono però ancora occupati.

 

Un parziale elenco delle occupazioni di questa mattina:

 

 

 

Via Curtatone, 3 (Piazza Indipendenza)

 

Via Quintavalle (Cinecittà 2)

 

Via Santa Croce in Gerusalemme, 59

 

Via Tiburtina, 1099

 

Via Tiburtina, 1226

 

Via Tiburtina, 1250

 

ecc. IN PROGRESS

 

 

 

 

 

Occupazione piazza Indipendenza

 

 

 

piazza indipendenza cinecitta via quintavalle